La fila di oltre 100 metri vista stamattina, 18 maggio, all'Ikea di Afragola.
in foto: La fila di oltre 100 metri vista stamattina, 18 maggio, all’Ikea di Afragola.

Una fila lunga 100 metri per entrare nella sede di Ikea ad Afragola. L'enorme serpentone di persone presenti "inaugura" così la Fase 2 delle riaperture nel negozio del marchio svedese che si occupa di mobilio, arredamento ed oggettistica per la casa. Una folla che testimonia, da una parte la voglia di "normalità" delle persone, che dopo oltre due mesi di quarantena prima e di negozi chiusi dopo, ha voglia di tornare ad uscire di casa. Dall'altra, che le misure di sicurezza per il contenimento del coronavirus, sono ancora necessarie.

La fila, come detto, era di oltre cento metri: però va anche sottolineato che proprio le misure di sicurezza appaiano corrette. Mascherine, distanza minima tra le persone, pochi assembramenti. Nel complesso, insomma, sembra che la gente abbia percepito bene il messaggio lanciato dai medici a non abbassare la guardia. Con il ritorno alla "quasi" normalità, il rischio infatti di nuovi contagi, seppur in numero ridotto rispetto alla Fase 1, è comunque alto. Ieri anche l'oncologo Paolo Ascierto aveva invitato a non abbassare la guardia, con la ripresa delle attività prevista per oggi: "Adesso è il momento di aumentare l'attenzione perché aumentando il numero delle persone in giro, aumentano le possibilità di infezione. Mascherine, distanziamento sociale e igienizzanti per le mani rappresentano oggi più che mai strumenti necessari", aveva spiegato il medico napoletano. Un messaggio che sembra almeno in queste ore recepito dai più.