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La Fase 2 dell'emergenza Coronavirus è ormai cominciata da oltre due settimane ed è entrata nel vivo, con la riapertura di tantissime realtà aziendali e commerciali del nostro Paese. Nonostante il trend dei contagi sia positivo e i nuovi casi diminuiscano giorno dopo giorno, come autorità competenti e comunità scientifica continuano a ripetere non bisogna abbassare la guardia. Ecco che allora tante amministrazioni comunali stanno emanando ordinanze ad hoc per cercare di evitare il più possibile nuovi contagi. È il caso di Eboli, cittadina della Piana del Sele, nella provincia di Salerno, dove il Comune ha emanato una nuova ordinanza anti-prostituzione, sia per scongiurare il ripresentarsi dei contagi, sia per salvaguardare il decoro urbano in vista della stagione estiva. L'ordinanza colpisce entrambe le parti, sia domanda che offerta, prevedendo una multa di 500 euro per i trasgressori.

"Interveniamo di nuovo in questo campo per garantire un decoroso e tranquillo avvio della stagione estiva nella fascia costiera, dopo che i controlli della Polizia Municipale ci hanno informato circa il ritorno di prostitute lungo l’area pinetata. In questo periodo di emergenza epidemiologica, le attività di prostituzione diventano ancora meno tollerabili, mettendo in pericolo eventuale la salute pubblica. Inoltre, si tratta di un’attività che incide sulla sicurezza della circolazione e crea percezioni di disagio nella popolazione residente" ha dichiarato Massimo Cariello, sindaco di Eboli.

"Questo provvedimento – spiega invece il consigliere delegato alla sicurezza ed alle periferie, Giuseppe La Brocca – è segno dell’attenzione verso questa area, sia per i residenti, sia per il traffico, sia ancora per le attività turistiche. La nostra Polizia Municipale ha verificato chiaramente la ripresa delle attività di meretricio, sulle quali ancora una volta il Comune di Eboli dichiara tolleranza zero, garantendo sicurezza e decoro lungo l’intera fascia costiera"