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Oggi, lunedì 18 maggio, inizia un nuovo step della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus: tante le attività che riapriranno i battenti questa mattina. Nella tarda serata di ieri, con una apposita ordinanza, la numero 48 del 17 maggio 2020, la Regione Campania ha dettato le linee guida per le riaperture delle attività commerciali da oggi, lunedì 18 maggio, fino al 31 luglio, fatto salvo ulteriori disposizioni che potranno sopraggiungere nei prossimi giorni. Tanti i punti toccati dalla nuova ordinanza dell'amministrazione regionale, dalla riapertura di barbieri, parrucchieri e centri estetici, a quella di bar e ristoranti, fino ai trasporti e alla riapertura dei luoghi di cultura come musei e biblioteche.

Servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, centri estetici)

A partire da oggi, lunedì 18 maggio, riaprono al pubblico quelle attività che offrono servizi alla persona, come barbieri, parrucchieri e centri estetici. Tali attività dovranno garantire le condizioni di sicurezza sia per dipendenti che clienti, come rispettare il distanziamento, sanificare gli ambienti, effettuare prestazioni solo su prenotazione. Nello svolgimento delle attività, nella fattispecie, dovranno seguire tali disposizioni:

  • Fornire al cliente durante il trattamento/servizio una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare
    asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti. Una volta
    utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile
    poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio.
    • Privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle
    spalle del cliente in tutti i casi possibili.
    • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo dell’espletamento della prestazione, devono mantenere una
    distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una
    mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione
    individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso,
    etc., associati a rischi specifici propri della mansione) e ad eccezione del tempo necessario per
    l’effettuazione di trattamenti che lo inibiscano (ad es. cura della barba).
    • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e
    dopo ogni servizio reso al cliente) ed utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli
    estetisti.
    • I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati
    nel contesto ambientale.

Attività di commercio al dettaglio (supermercati, centri commerciali)

Per quanto riguarda le attività di commercio al dettaglio, come negozi di generi alimentari, supermercati, ma anche negozi di abbigliamento e, in generale, centri commerciali, queste sono invece le linee guida dettate dalla Regione Campania:

  • In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la
    temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    ▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da
    evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione
    tra i clienti.
    ▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con
    soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli
    operatori.
    ▪ dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.
    ▪ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
    ▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
    ▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
    ▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
    ▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
    ▪ L’ingresso ai locali sarà regolamentato da personale addetto che contingenterà l’accesso evitando assembramenti interni e in corrispondenza dell’ingresso verificando che i clienti indossino le mascherine.

Ristoranti e bar

Per quanto riguarda ristoranti e bar, invece, questi riapriranno i battenti, come già disposto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a partire dalla giornata di giovedì 21 maggio. Oltre al delivery e all'asporto, già consentite dalle precedenti ordinanze, dal 21 maggio sarà possibile anche la consumazione in loco; ecco le linee guida da seguire.

Per quanto riguarda i ristoranti:

  • non è consentito consumare alimenti in piedi.-
    – ove possibile è consigliabile l'allestimento di zone di somministrazione all'esterno nelle
    aree di pertinenza del locale favorire l’utilizzo di tovaglie monouso o sostituirle per ogni cliente.
    – evitare la somministrazione di aperitivi con piatti condivisi utile privilengiando le monoporzioni.
    – Vanno eliminati modalità di servizio a buffet o similari.
    – applicare preferibilmente la modalità di prenotazione telefonica e/o digitale e sarà
    necessario mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni.
    – In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
  •  Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un
    numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da
    assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
    – La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza
    interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle
    disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto
    afferisce alla responsabilità individuale.
    – separare gli accessi di entrata e di uscita (laddove non fosse possibile sarà necessario
    prevedere il presidio dell'entrata al fine di monitorare gli ingressi e evitare assembramenti).
    – nei pressi dell'ingresso posizionare dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle
    mani dei clienti (preferire dispenser automatici a quelli manuali).
    – è preferibile non mettere a disposizione l’utilizzo del guardaroba se non si possono
    distanziare i soprabiti.
    – adottare menù digitali oppure altri meccanismi informatici da inviare anche sui
    dispositivi dei clienti. Nel caso di utilizzo di menù tradizionali questi dovranno
    necessariamente essere plastificati e igienizzati dopo ogni utilizzo. È opportuno utilizzare
    format di presentazione del menù alternativi rispetto ai tradizionali (ad esempio menù scritti su
    lavagne, consultabili via app e siti, menù del giorno stampati su fogli monouso).
    – si consiglia la predisposizione di barriere fisiche (es. barriere in plexiglas) in prossimità
    dei registratori di cassa oppure posizionare la cassa ad una distanza di sicurezza dall’utente
    oppure favorire sistemi digitali di pagamento direttamente dal tavolo (logicamente il pos va
    sanificato ad ogni utilizzo).
    – dovranno essere privilegiati condimenti in contenitori monouso o laddove non fosse
    possibile sanificare i contenitori ad ogni utilizzo.
    – Al di fuori dei locali igienici dovranno essere previsti gel sanificanti. I locali igienici
    dovranno essere sanificati all’inizio di ogni turno di apertura al pubblico e almeno due volte
    durante l’orario di apertura.
    – L’ingresso ai locali sarà regolamentato da personale addetto che contingenterà l’accesso
    evitando assembramenti interni e in corrispondenza dell’ingresso verificando che i clienti
    indossino le mascherine.
    – Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di
    temperatura > 37,5 °C.
  • Il cliente potrà togliere la mascherina solo quando seduto al tavolo. In qualunuqe altra
    condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina.

Per quanto riguarda i bar, invece:

  • gli ingressi dovranno essere contingentati in base alle dimensioni dei locali, e in
    particolare va rispettato un distanziamento fra i clienti di 1 metro per ogni metro lineare di
    bancone oppure prevedere adeguate barriere di separazione per diminuire la distanza. Sarà
    necessario disporre opportuna segnaletica orizzontale a terra che indichi il rispetto delle
    distanze minime indicate.
    – ove possibile è consigliabile l'allestimento di zone di somministrazione all'esterno nelle
    aree di pertinenza del locale;
    – evitare la somministrazione di aperitivi con piatti condivisi e prediligere le
    monoporzioni;
    – negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite
    prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14
    giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti
    siano i posti a sedere.
    Le distanze che dovranno essere assicurate sono:
    -1 Mt – distanziamento tra le persone (schiena – schiena);
    – 1 Mt – tra i tavoli;
    Tali distanze dovranno essere indicate a terra con apposito segnaletica orizzontale.
    Qualora il rispetto di tali distanze non sia possibile, sarà necessario utilizzare idonee barriere
    di protezione come pannelli di dimensione minima in altezza di 1.60m realizzati in sicurezza
    con materiali sanificabili, iginizzabili e non porosi.
    Si allegano alla presente schemi esemplificativi per rendere piu chiare le indicazioni che si
    adatteranno alla specifica conformazione del locale.
    – nei pressi dell'ingresso posizionare dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle
    mani dei clienti (preferire dispenser automatici a quelli manuali);
    – davanti al banco e alla cassa deve essere posizionata idonea segnaletica orizzontale riportante le indicazioni riguardanti il distanziamento interpersonale con adesivi o sistemi similari-
    – sul banco è bene favorire la messa a disposizione di prodotti monouso;
  • si consiglia la predisposizione di barriere fisiche (es. barriere in plexiglas) nelle zone
    dove vi è una maggiore interazione con il pubblico (es. in prossimità dei registratori di cassa);
    –  preferire e incentivare sistemi digitali di pagamento;
    incentivare l’uso del take away e del delivery.
    – Il cliente potrà togliere la mascherina solo al momento del consumo. In qualunuqe
    altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina.

Luoghi di cultura (musei, biblioteche)

Il 18 maggio riaprono anche i luoghi di cultura, come musei, biblioteche e archivi. Queste le linee guida regionali per quanto riguarda questi luoghi, in particolar modo sulla modalità di accesso dei visitatori:

  • Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari,
    numero massimo visitatori, sistema di prenotazione, etc.) che dovrà essere esposto e
    comunque comunicato ampiamente (es. canali sociali, sito web, comunicati stampa).
    • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di
    temperatura > 37,5 °C.
    • I visitatori devono sempre indossare la mascherina.
    • Il personale lavoratore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree
    sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire
    un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
    • L’area di contatto tra personale e utenza all’ingresso, laddove possibile, può essere
    delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    • In tutti i locali mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani.
    • Redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.
    • Quando opportuno, predisporre percorsi ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscito.
    • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.). Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici. La pulizia di ambienti ove siano esposti, conservati o stoccati beni culturali, devono essere garantiti con idonee procedure e prodotti
    • L’utilizzo di ascensori, dove possibile, va limitato e riservato a persone con disabilità motoria.
    • Regolamentare l'utilizzo di eventuali depositi e guardaroba.
  • • Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo. Favorire l'utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.
    • Eventuali attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento sociale e si suggerisce di organizzare le stesse attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.
    • Per quanto concerne il trattamento di fondi documentari e collezioni librarie, non potendo essere sottoposti a procedure di disinfezione poiché dannosi per gli stessi, si rimanda alle procedure di stoccaggio in isolamento degli stessi dopo il loro utilizzo.

Trasporti

Con decorrenza dal 18 maggio 2020 e fino al 31 maggio 2020, ferme restando le misure statali e regionali vigenti, la nuova ordinanza della Regione Campania dispone, su tutto il territorio regionale, la nuova programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL), nei termini seguenti:

– per i servizi di TPL di linea terrestri (su ferro e su gomma) e per i servizi TPL non di linea
è disposta la riattivazione dei servizi, nella misura del 100 % dei servizi programmati in
ordinario, fatte salve diverse disposizioni degli Enti locali competenti, privilegiando
nell’organizzazione dei servizi le fasce orarie e le tratte di maggiore affluenza;
– per i servizi di TPL marittimo, al fine di garantire la continuità territoriali con le isole del
Golfo, resta confermata l’attivazione dei servizi programmati in ordinario fino al 60%,
fermo restante un costante monitoraggio in raccordo con gli Enti locali interessati.
– Le aziende di trasporto adeguano la propria programmazione alle disposizioni di cui al
comma 2.1 e comunicano i nuovi programmi di servizio- e le eventuali integrazioni- alla
Direzione Generale Mobilità della Regione Campania. Dalla data di comunicazione,
l’espletamento del servizio è effettuato secondo la nuova programmazione. Eventuali
modifiche della programmazione presentata sono consentite esclusivamente in caso di
necessità urgenti e non differibili e devono essere comunicate alla Direzione Mobilità della
Regione Campania. E’ fatto salvo il potere della Direzione Mobilità della Regione
Campania di disporre modifiche ai programmi comunicati ai sensi dei periodi precedenti,
sulla base di eventuali esigenze di interesse pubblico.
– E’ fatto obbligo alle aziende di trasporto di assicurare l’esecuzione delle misure disposte
con la presente ordinanza e di dare la massima diffusione alla nuova programmazione dei
servizi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti aziendali, alle fermate, alle stazioni e su
ogni altro mezzo di comunicazione alle stesse in uso.
– E’ fatto altresì obbligo alle aziende di trasporto, ai relativi dipendenti e agli utenti di
osservanza delle misure precauzionali, ivi compreso l’utilizzo dei dispositivi di protezione
individuale, previste dalle vigenti disposizioni statali e regionali, anche come aggiornate
dall’Unità di Crisi regionale e successivamente pubblicate sul sito web della Regione.