Le Terme Stufe di Nerone a Bacoli.
in foto: Le Terme Stufe di Nerone a Bacoli.

Riaprono le Terme Stufe di Nerone a Bacoli: un altro segnale verso la normalità in questa Fase 2 che sta vedendo la riapertura di diverse strutture dopo oltre due mesi di lockdown dovuti alla pandemia da coronavirus. Già da lunedì 18 maggio, le storiche terme napoletane, tra Bacoli e Pozzuoli, hanno ripreso a funzionare. Lo ha annunciato la stessa struttura, spiegando anche che sono state prese tutte le precauzioni necessarie per affrontare l'emergenza sanitaria.

Ingressi contingentati, controllo della temperature corporea, e altre misure necessarie a prevenire e contenere ogni possibile rischio di contagio. Viene ovviamente assicurata la possibilità di accedere ai servizi essenziali per la cura di patologie e dell'assistenza della persone: dalle cure inalatorie (escluse quelle a base di aerosol con getto di vapore) alla fangoterapia, passando per la balneoterapia (nella vasca interna ed esterna) e la successiva reazione termale. Resta ancora vietata l'antroterapia, le stufe naturali, così come non sarà possibile accedere al reparto massaggi (per ovvi motivi), che sarà riaperto solo il 25 maggio. La riapertura coinciderà con un orario che va dalle 8 alle 20 tutti i giorni, almeno fino al 31 agosto. Indispensabile, inoltre, la prenotazione entro le 18 del giorno precedente, in modo da regolamentare gli accessi. Anche l'area ristoro sarà contingentata, con il rispetto dei protocolli e del metro di distanza personale come misura di sicurezza. Le Terme Stufe di Nerone, del resto, sono conosciute fin dai tempi degli antichi romani: nella stessa zona sorgevano infatti le Terme Silvane, dedicate a Rea Silvia, la madre mitologica di Romolo e Remo.