Fortemente simbolico ed evocativo quanto accaduto questa mattina a Salerno: in occasione della Festa della Donna, è stato deposto un fascio di mimose sull'opera "26 rami spezzati", scultura posta nel cimitero monumentale cittadino in memoria della 26 giovani migranti morte a bordo della nave spagnola Cantabria, sbarcata nel porto di Salerno il 5 novembre del 2017 con i loro cadaveri a bordo. Fasci di mimose sono stati deposti anche sulle loro tombe – le 26 giovani donne hanno infatti trovato sepoltura nel cimitero cittadino – dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e dall'assessore alle Politiche Sociali Nino Savastano.

"Il Comune di Salerno si è fatto carico di una tragedia immane: al cimitero di Salerno ospitiamo dieci donne, una delle quali era anche incinta. È un ricordo che va tenuto vigile e sveglio. Dimenticare è la peggiore cosa che possa accadere: non è giusto e non è umano. Il sacrificio di queste donne è un atto intollerabile e ingiustificabile. Può avere un senso nel ricordo e può essere utile solo come monito per chi scrolla le spalle e si gira dall'altra parte. C'è una spinta xenofoba nel Paese ma Salerno vuole viaggiare in controtendenza: ci sono delle tragedie che vanno guardate diritto in faccia. Ci sono dei valori non negoziabili, su tutti l'accoglienza e la tolleranza. Qualche piccolo gesto simbolico può essere utile alla democrazia" ha detto il primo cittadino salernitano.