Le fiamme si sono rapidamente estese al materiale accatastato, si sono alzate per diversi metri e sono arrivate a lambire anche i capannoni industriali vicini. La situazione è stata riportata sotto controllo dal tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a tenere a bada il rogo, a impedire che si estendesse ulteriormente e infine a spegnerlo.

È successo ieri sera, 12 giugno, intorno alle 21.30, a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli. L'incendio è scoppiato improvvisamente in un capannone industriale in via Casoni Marna, di proprietà di una ditta che si occupa dello stoccaggio di rifiuti differenziati. Quando sono diventate visibili dall'esterno le fiamme avevano divorato già gran parte del materiale immagazzinato; si sono alzate per parecchi metri e hanno sprigionato una densa nube di fumo visibile anche a chilometri di distanza, nell'area tra Sant'Antonio Abate e i comuni vicini.

Il fuoco, senza controllo, ha lambito anche altri quattro capannoni industriali, che hanno rischiato di incendiarsi a loro volta; circostanza scongiurata dall'intervento del vigili del fuoco del distaccamento di Torre del Greco, che hanno circoscritto l'area e si sono occupati della messa in sicurezza col supporto della Protezione Civile. A scopo precauzionale, durante le operazioni, è stato deciso di sgomberare alcune abitazioni vicine; l'intervento si è concluso in nottata, non si registrano feriti.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Sant'Antonio Abate, che attendono il responso dei Vigili del Fuoco per orientare gli accertamenti; al momento non è possibile escludere la matrice dolosa.