Dolore e rabbia ai funerali di Guglielmo Celestino, il 19enne morto la settimana scorsa su via Aniello Falcone, al Vomero, e sulla cui morte si continua ad indagare. Stamattina, i primi esami sul corpo avevano rivelato che il giovane non avesse assunto né alcol né sostanze stupefacenti: entrambi i test hanno dato esito negativo. Resta un mistero, dunque, come sia precipitato da un vialetto della strada. Quest'oggi, però, è stato soprattutto il momento dell'ultimo addio: un volo di palloncini bianchi ed un lungo applauso al momento dell'uscita del feretro dalla chiesa.

Al giovane, che il prossimo 28 febbraio avrebbe compiuto 20 anni, sarà dedicato anche il campetto di calcio della chiesa, come spiegato dall'allenatore della quadra di calcetto: lo stesso Guglielmo, infatti, allenava i pulcini della squadra di calcetto che giocava presso il locale oratorio. Il legame era tale che la stessa famiglia ha chiesto al funerale di portare pochi fiori ma di destinare le offerte proprio alla squadra che il proprio figlio allenava, come ha spiegato padre Ludovico, che ha affiancato don Vittorio, lo storico parroco della chiesa dei Pallottini dove si sono celebrati i funerali. Proseguono intanto le indagini per capire come sia avvenuta la tragedia: Guglielmo, figlio di professionisti, frequentava la Rossini di Fuorigrotta, e viene descritto da tutti come un ragazzo tranquillo. Nella notte in cui ha perso la vita, si trovava su via Aniello Falcone dopo aver passato una serata con gli amici. Non si sa come, ma il giovane sarebbe precipitato nel vuoto sulla strada panoramica: il corpo era stato ritrovato solo il giorno dopo.