Luciano De Crescenzo mentre fotografa

La meravigliosa copertina, una coppietta che passeggia nei meandri della Duchesca con una andatura alla Charlie Chaplin (o alla Totò) è ben nota a tanti napoletani che avranno già visto questo libro sugli scaffali dei genitori o in casa dei nonni. Ora la notizia è di quelle che sicuramente faranno piacere: "La Napoli di Bellavista – Sono figlio di persone antiche", il volume di fotografie di Luciano De Crescenzo sarà di nuovo in vendita, ristampato come la prima storica edizione, comprendente anche fotografie poi eliminate nel corso degli anni. Il manifesto del libro fotografico campeggia in piazzetta Corpo di Napoli, lì dove c'è il Museum shop di Francesco Di Bennardo che cura la ristampa dell'opera, nata per volontà di Paola De Crescenzo, figlia del poliedrico ingegnere-filosofo-regista-scrittore morto il 18 luglio 2019, un mese prima di compiere 91 anni.

Il professor Gennaro Bellavista tratteggiato da De Crescenzo, prima d'esser protagonista di un libro e di due film di successo fu anche pretesto per pubblicare questa serie di foto dolci, ironiche, amare e malinconiche. Raccontano la Napoli dei vicoli in contrasto con quella industriale, quella della tradizione, dei vizi e delle virtù, sempre con sguardo sornione, consapevole, mai giudicante anche se per alcuni aspetti severo. Molti successivamente hanno cercato di ‘leggere' Napoli, la più chiara e la più indecifrabile delle città d'Europa con uno scatto, ci sono riusciti in pochi. De Crescenzo fece diventare quelle foto veri e propri quadretti che poi si ritrovano in "Così parlò Bellavista" e nel sequel, il "Mistero di Bellavista". Al netto delle ristampe e dell'inevitabile dell'impennata post-mortem dei libri del filosofo-ingegnere, "La Napoli di Bellavista" può essere l'occasione per riscoprire e riassaggiare luoghi, gesti, volti che ormai sembrano perduti nel tempo.