L'omicida, pregiudicato, avrebbe preso a casa di un amico il coltello che poi ha usato per ferire a morte Francesco De Santi a Capaccio Paestum. Mentre si attende l'autopsia, emergono nuovi particolari sulla morte del giovane pizzaiolo originario di Cicerale (Salerno), ucciso durante un litigio davanti al bar Budda, in località Torre del Mare, intorno alle 4 del mattino del 27 ottobre.

Col passare delle ore appare confermata la ricostruzione effettuata subito dopo la tragedia: l'aggressione a De Santi è scattata per un motivo banale, era uno strascico di un precedente litigio tra il pizzaiolo e un amico dell'assassino; la versione è stata confermata anche da alcuni testimoni oculari: De Santi sarebbe stato aggredito mentre era con alcuni amici, dopo una serata di lavoro, picchiato e infine accoltellato.

Il responsabile dell'omicidio si è costituito poco dopo ai carabinieri: si tratta del 25enne Vincenzo Galdoporpora, con precedenti per droga e rissa, che è stato portato nelle camere di sicurezza della caserma di Capaccio Scalo in attesa del trasferimento in carcere. Lo avrebbe colpito con almeno cinque fendenti: prima alle braccia, poi alla schiena e il colpo mortale, l'ultimo, sarebbe stato quello sferrato al torace. L'autopsia si attende per oggi, 28 ottobre, dopo il primo esame esterno del medico legale che è stato svolto ieri, poche ore dopo l'omicidio.

Il sindaco di Cicerale, Gerardo Antelmo, ha proclamato il lutto cittadino e ha espresso vicinanza alla famiglia di De Santi, molto conosciuta nel piccolo centro in provincia di Salerno. Parole di cordoglio e solidarietà ai familiari anche da parte di Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum, dove è avvenuto l'omicidio.