Era appostato nelle campagne, a pochi metri dalla Strada Statale 87. In attesa. Pronto a saltare fuori appena un'automobile si fermava. Che fossero coppiette, o una famiglia, non faceva importanza: una rapina lampo, il tempo di puntare il coltello alla gola, di fare incetta di tutto e di scappare. I piani sono però saltati quando, mentre stava già fuggendo, si è trovato una pattuglia della polizia alle spalle. Gennaro Zerobio, pluripregiudicato napoletano di 39 anni, dovrà rispondere di rapina aggravata, porto abusivo di coltello ed evasione.

L'uomo, che era sottoposto agli arresti domiciliari dal luglio 2019 per una serie di rapine commesse con la stessa tecnica tra il 2017 e il 2018, sabato sera, 23 novembre, si era nascosto nel terreno adiacente alla carreggiata dalla Statale Sannitica, nei pressi di un distributore di benzina. Aspettava che qualcuno si fermasse nell'area di sosta. Poco dopo è arrivata una famiglia, i genitori con bambini piccoli al seguito. Avevano appena fatto rifornimento e, prima di tornare sulla strada, stavano impostando il navigatore satellitare. Erano circa le 18.

A quel punto il 39enne ha scavalcato il guard rail, con un martello ha spaccato uno dei finestrini e ha puntato il coltello dentro l'abitacolo. Si è fatto consegnare i cellulari ed è scappato a piedi. Poco distante c'era una pattuglia del commissariato di Frattamaggiore, che ha assistito alla rapina e si è lanciata all'inseguimento. Zerobio è stato bloccato poco più avanti, addosso aveva ancora il coltello e i due telefoni cellulari appena rapinati. Dai controlli è emerso che si era già reso responsabile di altri episodi analoghi, con le stesse modalità.