Non ci sarà alcun processo per il governatore Vincenzo De Luca sulla storia delle presunte "istigazioni" al voto di scambio, passata ormai mediaticamente come "processo sulla frittura di pesce". Il riferimento è al comizio dell'Hotel Ramada del 15 novembre scorso,a pochi giorni dal referendum istituzionale, durante il quale il governatore tenne un comizio intervallato di frsai e battute ad effetto, nel corso del quale ci fu il famoso riferimento alle fritture di pesce.

Secondo la Procura di Napoli non ci sono gli estremi per esercitare un'azione penale. Il pm Stefania Buda, magistrato in forza al pool reati contro la pubblica amministrazione sotto la guida del procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, ha spedito al gip una richiesta di archiviazione della posizione di Vincenzo De Luca, dal momento che non emergono riscontri in grado di sostenere le accuse a carico del presidente della Regione: in primo luogo vista la sconfitta del Sì al referendum stesso, ed in secondo luogo perché il clamore mediatico causato dalla vicenda potrebbe aver consigliato i singoli amministratori ad adottare una certa cautela.