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Una vicenda da film quella andata in scena questa mattina, lunedì 19 agosto, a Gianturco, quartiere a ridosso della Stazione Centrale e della zona Est di Napoli, dove un uomo di 23 anni, di origine marocchina e irregolare sul territorio italiano, è stato arrestato con le accuse di rapina impropria e lesioni personali dagli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura partenopea. I poliziotti sono intervenuti in via Carlo di Tocco, dove erano scattati gli antifurto di diversi capannoni della zona: in uno di questi, il 23enne aveva appena messo a segno un furto, per poi scappare sui tetti allo scopo di sfuggire alla cattura.

Gli agenti della Polizia di Stato si sono arrampicati sui tetti grazie all'ausilio di un'autoscala con cestello dei vigili del fuoco ma il 23enne, per tenerli lontani, ha cominciato a lanciargli pietre e tegole. Nel frattempo, altri poliziotti hanno raggiunto i tetti arrampicandosi da altri capannoni e sono riusciti a raggiungere il malvivente, che nel frattempo continuava a lanciare sassi e tegole all'indirizzo degli agenti: dopo una breve colluttazione sui tetti, il 23enne è stato fermato grazie all'utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione alle forze dell'ordine. Arrestato, dovrà rispondere adesso di rapina impropria e lesioni personali: sarà giudicato con rito direttissimo. Nessuno degli agenti, per fortuna, è rimasto ferito in maniera grave.