Animalisti in protesta contro il circo a Fuorigrotta: diversi attivisti hanno scandito slogan ed esposto striscioni contro l'attrazione arrivata poco prima di Natale in città, installandosi come di consueto tra viale Giochi del Mediterraneo e via Nuova Agnano. "Animali liberi", "il circo è sofferenza" e "sì a un circo senza animali" gli slogan più gettonati, con annessi inviti agli automobilisti di passaggio a sostenere la causa a colpi di clacson ed ai bambini di "convincere" i genitori a non portarli all'interno della struttura di Fuorigrotta. Il circo in questione è il Circo Lidia Togni, che dal 21 dicembre di quest'anno e fino al 10 febbraio 2020 sarà in scena a Napoli con lo spettacolo "Felicità".

Già nei giorni scorsi, così come negli anni passati, vi erano state feroci polemiche da parte degli animalisti per la presenza del circo in città: appena dieci giorni fa, lo stesso Vinicio Togni, addestratore di fama internazionale arrivato a Napoli con l'omonimo circo, aveva provato a rasserenare gli animi spiegando: "Vorrei essere un mio leone per provare tutto l'amore e il rispetto degli animali nel mio circo". Ed in merito al problema del ritorno all'habitat naturale degli animali da lui addestrati aveva chiarito che "non potrebbero tornare indietro nel loro habitat naturale senza essere minacciati e rischiare la vita", in quanto "nella savana sono a rischio tutti i giorni per le pelli, il manto, i denti, gli artigli che vengono estratti da bracconieri e dall'attacco di altri animali". Ma non è bastato per placare le ire degli animalisti, che anche ieri sera hanno protestato contro l'installazione della struttura nella zona occidentale della città.