Un contatore "modificato" scoperto dagli agenti di Polizia.
in foto: Un contatore "modificato" scoperto dagli agenti di Polizia.

Ancora un furto di energia elettrica scoperto dalle forze dell'ordine: stavolta a finire nei guai sono stati due uomini che avevano frodato l'azienda di fornitura di energia elettrica, "risparmiando" così quasi ventimila euro e procurando un grosso danno economico alla stessa. Ai controlli hanno partecipato anche il personale dell'Enel, che ha accompagnato gli agenti del commissariato di Pozzuoli nell'operazione che ha portato alla scoperto dei due contatori manomessi.

I controlli sono avvenuti su via Quinto Fabio Massimo, all'interno del Rione Toiano di Pozzuoli, nel Napoletano. In due appartamenti, era stato riscontrato un incongruente consumo di energia elettrica, che non corrispondeva però all'importo delle bollette. E così gli agenti di polizia, giunti sul posto assieme a personale dell'Enel, hanno scoperto che erano stati manomessi due contatori, creando così un danno economico verso l'azienda di fornitura elettrica pari a circa 17mila euro complessivi. Nei guai i due proprietari delle abitazioni: si tratta di un 69enne, già noto alle forze dell'ordine, ed una 57enne: per entrambi è scattata la denuncia per furto di energia elettrica. Nell'ultimo periodo, i controlli di questo tipo si sono intensificati in tutto il territorio partenopeo: uno dei casi più eclatanti era avvenuto a Camposano, vicino Nola, dove un uomo di 44 anni, incensurato, era stato arrestato con l'accusa di furto aggravato dopo che i carabinieri avevano scoperto che l'uomo aveva manomesso il contatore del suo bar, riuscendo a rubare energia elettrica per 49mila euro.