Giulio Gallera [Forza Italia], Assessore alla sanità e il welfare della Regione Lombardia.
in foto: Giulio Gallera [Forza Italia], Assessore alla sanità e il welfare della Regione Lombardia.

Si torna a parlare dei campani che "vanno a curarsi al nord", e precisamente in Lombardia. Stavolta, a tirare per la giacca chi, magari suo malgrado, è costretto a ricorrere a cure mediche specialistiche in ospedali al di fuori della propria Regione, è Giulio Gallera, assessore alla sanità e il welfare della Lombardia, eletto con Forza Italia ed attuale membro della giunta del Pirellone presieduta da Attilio Fontana (Lega).

Gallera, già recentemente finito alla ribalta delle cronache per qualche gaffe di troppo (l'ultima quella sui "due infetti insieme contagiano una persona", poi definita da lui stesso una sorta di distorsione adoperata da "pseudo-giornalisti"), è tornato a puntare il dito contro un presunto clima d'odio che verrebbe alimentato verso la Lombardia e anche nei suoi confronti. Ma che nonostante questo, pazienti dalla Campania (e non solo) si spostino ugualmente verso la Lombardia per ricevere cure. "Dà fastidio che ci sia una regione che ha un modello originale in cui pubblico e privato collaborano e competono in maniera virtuosa e che è un'eccellenza", ha detto Giulio Gallera a Mattino Cinque, "Lo è in generale perché abbiamo più di 150 mila persone che vengono nella nostra regione e ci stanno tornando anche adesso nonostante gli attacchi e nonostante le richieste di dimissioni di Gallera", ha aggiunto ancora l'assessore lombardo. Che poi rincara la dose: "I cittadini della Campania, della Puglia stanno prenotando nei nostri ospedali per venire a farsi curare nonostante la campagna d'odio".