La Giunta regionale della Campania, lo scorso 27 novembre, ha determinato la sospensione dei termini per gli adempimenti della legge regionale n. 13/2019 fino alla emanazione dei decreti attuativi previsti dalla legge delega nazionale numero 117 del 4 ottobre 2019. Questo vuol dire stop alle rilevazioni di Gas Radon nelle scuole e nelle attività aperte al pubblico site al piano terra, interrate o seminterrate. Attualmente, la normativa prevede la rilevazione del gas solo per quelle attività pubbliche che potrebbero essere esposte particolarmente al Radon e che, oltre la soglia consentita, gli esercenti (tra cui anche le scuole), provvedano a far scendere la concentrazione del gas.

La soddisfazione di Cna e Confesercenti

In un comunicato, Cna e Confesercenti esprimono la loro soddisfazione per la decisione della Regione Campania: "Fin dall’inizio abbiamo evidenziato i punti non chiari di una normativa che, oltre ad essere iniqua, perché carica gli esercenti di un ulteriore costo per una materia che dovrebbe essere tutelata e garantita dalle Istituzioni dello Stato – la prevenzione dei tumori e quindi la tutela della salute dei cittadini – lascia spazi a dubbi interpretativi. La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio: ‘Non vi affrettate'. I termini della legge non sono perentori. Aspettiamo che la Regione faccia chiarezza. Non affidate incarichi. Fidatevi di noi. In linea con quanto da noi valutato e affermato, ci siamo preoccupati di tutelare i nostri associati in primo luogo e le intere categorie imprenditoriali in generale, istituendo sportelli informativi presso le Associazioni, programmando diverse iniziative e diffondendo alcuni comunicati".

Che cos'è il Gas Radon

Il Gas Radon è presente in piccole quantità in materiali da costruzione, nel suolo e nelle rocce. Una volta sprigionato, il gas si propaga e disperde nell'aria: ma, negli edifici come scuole, negozi, o anche nella abitazioni private, soprattutto se situate in posizione molto bassa o addirittura sotto il livello del suolo, il Radon può essere molto pericoloso, anche per la difficoltà ad individuarne la presenza: il gas costituisce, infatti, la seconda causa di cancro ai polmoni dopo il tabacco.