Gianni Morandi e Laura Efrikian in una scena di "In ginocchio da te" (1964). L’attrice è poi diventata sua moglie.
in foto: Gianni Morandi e Laura Efrikian in una scena di "In ginocchio da te" (1964). L’attrice è poi diventata sua moglie.

Una lunghissima carriera, fatta di diverse fasi e stagioni, che ha portato Gianni Morandi a girare il mondo intero e cantare praticamente in ogni continente, dall'America all'Australia, passando per la Russia e la Cina. In mezzo anche Napoli, che per l'artista originario di Monghidoro è luogo di ricordi che gli hanno cambiato la vita, non solo da un punto di vista professionale. Morandi, in questi giorni sulla bocca di tutti per l'Oscar assegnato al film coreano "Parasite" in cui passa la sua "In ginocchio da te", lo ha raccontato in un'intervista a Fanpage.it, tornando proprio al film che prendeva il nome da quella canzone, girato a Napoli nel 1964.

Ricordo che io girai questo film a Napoli prima di andare a fare il servizio militare. Combinazione volle che io stessi tornando da un tour in Giappone, dove ero andato con vari artisti, tra cui Gino Paoli, Gianni Meccia, Nico Fidenco. Durò 40 giorni. A fine settembre tornammo in Italia e venne un signore a prendermi all'aeroporto – non c'erano telefonini e modi di sentirsi a distanza – presentandosi così: "Sono Balestrazzi, dobbiamo andare a fare le foto per il tuo prossimo film". "Che film?", chiesi io e lui mi disse che era il film su In ginocchio da te: "Devi fare le foto con la protagonista femminile". Gli dissi che stavo tornando dal Giappone e volevo andare a casa, "Ma tu sei giovane!", rispose lui. Salutai gli altri cantanti per andare a Napoli.

Morandi racconta di una Napoli vivace, tutt'altro che indifferente ai fenomeni musicali italiani di quegli anni: "Allora i personaggi noti non si vedevano come oggi, quindi girare un film in strada rappresentava un evento capace di scatenare un delirio". In occasione di quel film del 1964, Gianni Morandi incontrava Laura Efrikian, la sua prima moglie con la quale ha messo al mondo i figli Marco e Marianna. Il cantante ritorna quindi alla scena finale della pellicola tratta dalla sua canzone, ambientata in un luogo di Napoli molto simbolico: "Nel giorno in cui compievo 20 anni, l'11 dicembre del '64, girammo la scena davanti alla fontana del Sebeto in cui la mia partner nel film, Laura Efrikian arrivava in bicicletta e ci davamo il bacio finale sotto la fontana come portafortuna". "Quello è stato un momento bellissimo –  aggiunge Morandi – mi sentivo un attore anche se ero un po' dilettante allo sbaraglio".

Ma Napoli, visti i caratteri pittoreschi dei luoghi e della sua popolazione, ha sempre ispirato non solo i registi, ma anche i discografici. Morandi ricorda "la strategia" per promuovere i dischi nuovi Lo sapeva bene l'allora direttore della casa discografica RCA Italiana, che per lanciare nuovi dischi diceva: "Andiamo a Napoli, in via Roma, tu fai una passeggiata lì, entriamo alla Standa, fermiamo il traffico e facciamo succedere un casino, così arrivano quelli del cinegiornale e tutti parlano di noi". E a quanto pare, il più delle volte andava davvero così. .