Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

I carabinieri della locale compagnia hanno arrestato a Giugliano in Campania, nella provincia di Napoli, Antonio Basile, 49 anni, latitante dallo scorso 30 ottobre: l'uomo, ritenuto dagli investigatori vicino al clan Mallardo, si era sottratto a una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano, per associazione a delinquere finalizzata alle rapine in banca, sequestro di persone e ricettazione. I militari dell'Arma hanno rintracciato il 49enne in una villetta sulla fascia costiera di Giugliano: dopo aver fatto irruzione in casa, hanno arrestato l'uomo, rinvenendo e sequestrando denaro contante e una parrucca. All'esterno dell'abitazione, Basile aveva installato delle telecamere nascoste grazie alle quali poteva studiare tutti i movimenti che avvenivano e anticipare, eventualmente, l'arrivo di un eventuale blitz.

Il 49enne è ritenuto responsabile dagli inquirenti, insieme ad altri complici, di due rapine in altrettante banche di Milano. Il 27 marzo del 2018, Basile entrò in una filiale della Banca Popolare di Milano con il volto travisato da un cappuccio e, sotto la minaccia di un piede di porco, si fece consegnare dai presenti oggetti preziosi per un valore di 23mila euro: per coprirsi la fuga, chiuse il direttore di filiale e due dipendenti nel bagno. Il successivo 2 maggio, invece, il 49enne fece irruzione in un'altra filiale della Banca Popolare di Milano, minacciando il direttore con un cacciavite alla gola: in quell'occasione riuscì a fuggire con 16.500 euro, 1.600 franchi svizzeri, 1.100 sterline e con il contenuto di 35 cassette di sicurezza custodite nella banda, per un valore totale che supera il milione di euro.