Trecento migrati, alle nove di questa mattina, hanno occupato la strada statale Domiziana nel Comune di Giugliano, in provincia di Napoli. Gli immigrati, per lo più africani, hanno protestato per le condizioni di vita nel centro d’accoglienza della zona legate soprattutto all’igiene e al numero elevato di persone ospitato nelle strutture. Materassi e vecchi mobili gettati in strada per bloccare le macchine a singhiozzo, mandando così il traffico di automobili dirette verso il litorale. La protesta è durata circa quattro ore ed è terminata attorno alle 13.00, dopo l'intervento di diverse volanti di polizia del commissariato di Giugliano e di uomini in tenuta antisommossa. Di fronte all'ordine di liberare la strada dopo una breve trattativa il blocco della strada è stato rimosso e per ora la situazione è tornata alla normalità.

Continua anche l'odissea di 17 migranti allontanati da un centro d'accoglienza dopo aver raccontato ai microfoni di Fanpage le loro difficili condizioni di vita. Il gruppo ha trovato un temporaneo rifugio per alcuni giorni in una chiesa valdese che ha aperto loro le porte, ma stamattina si è spostato in piazza Plebiscito per rendere visibile la protesta e chiedere il reintegro nel circuito dell'accoglienza. Da quanto si apprende i migranti sarebbero stati allontanati da una rissa all'interno della struttura che li ospitava, rissa però che non avrebbe altri riscontri se non un verbale di polizia, chiamate dal proprietario.