Il luogo della rissa / foto P. Pace Fanpage.it
in foto: Il luogo della rissa / foto P. Pace Fanpage.it

Un'ora dopo la rissa in cui è stato ferito a morte un 17enne, nipote di un boss di camorra della zona, a Gragnano (Napoli) c'è stato un agguato fallito: due persone hanno sparato contro un 21enne, ferendolo a un braccio. Il giovane, fuggito da una zia a Castellammare di Stabia, si è presentato in mattinata alla caserma dei carabinieri di Gragnano per sporgere denuncia e successivamente è andato in ospedale.

Secondo quando riferito dalla vittima, ad aprire il fuoco sarebbero state due persone a piedi, che gli avrebbero sparato in strada mentre lui era in automobile ma lo hanno colpito soltanto al braccio in modo non grave; avrebbero esploso verso di lui 6 o 7 colpi di pistola. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i carabinieri per i rilievi; l'automobile del ragazzo è stata sequestrata.

L'agguato fallito è avvenuto intorno alle 5 del mattino, nella notte tra domenica e lunedì. Soltanto un'ora prima, sempre a Gragnano, c'era stata la rissa in cui un 17enne e un 30enne, entrambi nati a Castellammare di Stabia e residenti a Pimonte, sono stati feriti a coltellate. Il più giovane, nipote di un boss, è stato colpito al torace e all'inguine ed è deceduto all'arrivo al Pronto Soccorso. Ad accompagnarlo in ospedale il 30enne, anche lui ferito, che è stato sottoposto ad una operazione chirurgica d'urgenza.

Sulla rissa e sull'omicidio indaga la Polizia di Stato, l'inchiesta è seguita dalla Procura dei Minori e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, mentre sull'agguato fallito le indagini sono affidate a Polizia e Carabinieri; tra le ipotesi, quella secondo cui ci potrebbe essere un collegamento tra i due fatti di sangue, avvenuti nella stessa notte e in zone vicine.