Notte di paura a Gricignano di Aversa, nel casertano. Un ospite del Centro temporaneo di accoglienza "La Vela", avrebbe infatti dato fuoco alla sua stanza, scatenando un incendio nello stabile e provocando l'evacuazione dello stesso. Il gestore, a quel punto, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco verso l'uomo, ferendolo e facendo perdere poi le proprie tracce. Sulla vicenda stanno cercando di fare piena chiarezza i Carabinieri della locale stazione.

Il tentato omicidio ieri sera.

Nel pomeriggio, Bobb Alagiee, classe 1998 ed originario del Gambia, che si trova come ospite nel centro, avrebbe deciso di appiccare un incendio nella propria stanza per protesta, causando così l'incendio e l'evacuazione dello stabile. In attesa dei Vigili del Fuoco, uno dei soci del consorzio, che stando alle indagini sarebbe Carmine Della Gatta, classe 1974 e residente a Gricignano d'Aversa, sarebbe giunto a bordo di una vettura e, dopo una discussione con il gambiano, avrebbe aperto il fuoco contro di lui, ferendolo alla bocca e scappando a bordo della stessa autovettura, guidata da un secondo uomo.

Grazie ad alcune testimonianze, l'uomo è stato poi individuato e catturato, mentre la vttima è stata portata prima all'Ospedale di Aversa e poi al Cardarelli di Napoli, dove si trova in rianimazione e ricoverato in prognosi riservata. L'uomo fermato è stato poi trovato in possesso, nel proprio appartamento, di quattro fucili e due pistole, tutte regolarmente detenuti. È accusato di tentato omicidio. Da accertare invece le esatte dinamiche della vicenda, sebbene tutto pare sia riconducibile ad alcune manifestazioni di protesta che il gambiano aveva già inscenate nelle scorse settimane e sfociato nella vicenda di ieri.

Tensione al centro di accoglienza: barricate.

Intanto, il giorno dopo la protesta e il tentato omicidio, la tensione nel centro di accoglienza è altissima: secondo quanto riferito dal quotidiano "Il Mattino" alcuni migranti della struttura di Gricignano d'Aversa avrebbero bloccato la strada principale, erigendo una sorta di barricata di fortuna e impedendo l'accesso ai giornalisti e alla polizia.