È stata pubblicata la Guida Michelin 2020, massima istituzione per quanto riguarda la gastronomia, che di anno in anno decreta quali sono i migliori ristornati nel nostro Paese. Quella del 2020 si è rivelata un'edizione amara per la Campania, o quantomeno priva di grandi soddisfazioni, e si conclude con un bilancio quasi in pareggio: sono 4 i ristoranti che, quest'anno, hanno guadagnato l'ambita stella, mentre invece sono 6 i ristoranti che hanno perso la stella che avevano conquistato nelle precedenti edizioni.

Guida Michelin, i ristoranti campani che perdono la stella

Cominciamo dalle note dolenti. Sono 4, come detto, i ristoranti "degradati", quelli che cioè hanno perso la stella. Si tratta del Relais Blu di Massa Lubrense e del Mosaico di Ischia, per quanto riguarda la provincia di Napoli; del Vairo del Volturno a Vairano Paternora, nella provincia di Caserta e del La Sponda di Positano, nella provincia di Salerno.

Guida Michelin, i ristoranti campani che guadagnano la stella

Promossi, e gratificati con la prima stella Michelin, come detto sono invece 6 ristoranti: il George Restaurant a Napoli, mentre nella provincia abbiamo il Monzù di Capri, La Tuga di Ischia e il Josè Restaurant di Torre del Greco; il Glicine di Amalfi e il Flauto di Pan di Ravello, entrambi in costiera, per quanto riguarda la provincia di Salerno.