I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli l'hanno arrestata dopo una fuga durata 12 anni. Aveva lasciato la Romania e, dopo essersi spostata di città in città, aveva trovato riparo in provincia di Salerno. Si è interrotta a Scafati la latitanza di Anca Maria Murg, 30enne di origine romena, ricercata per omicidio volontario aggravato in concorso e inserita tra i latitanti più ricercati in ambito europeo: è stata condannata a 20 anni di reclusione in via definitiva dal tribunale di Hunedoara (Romania).

I fatti risalgono al 16 settembre 2007, in una discoteca di Tampa, zona dei Carpazi, in Romania. Insieme ad altre due persone aveva aggredito un ragazzo di 18 anni durante una discussione. Il giovane era stato colpito con calci e pugni, poi con una mazza da baseball e anche con un masso. Il colpo fatale gli era stato inferto col tacco di una scarpa, il ragazzo era morto due giorni dopo in ospedale. Anca Maria Murg è stata arrestata dopo una lunga attività investigativa in collaborazione col Servizio di Cooperazione Internazionale, ora si trova in carcere in attesa dell'estradizione.

Per quell'omicidio sono ricercati altri due ragazzi, anche loro scomparsi subito dopo l'aggressione. Si tratta di Silviu Bogdan Bruzlea, 32 anni, e Sorin Vasile Benegui, 33 anni, tutti romeni. Sono stati condannati dal tribunale nel 2013: secondo la ricostruzione degli inquirenti i tre avevano partecipato a una rissa tra gruppi nella discoteca e il 18enne, massacrato a calci e pugni, era stato ucciso dalla 30enne, che aveva inferto il colpo col tacco della scarpa alla testa. Non si esclude che anche gli altri due si siano nascosti in Italia.