Carmela Manco nella periferia orientale di Napoli è un'istituzione. La sua associazione "Figli in famiglia" a San Giovanni a Teduccio è un punto di riferimento da anni per chi prova ad emergere da una situazione di degrado. Si occupano di minori a rischio, li guidano, gli danno l'opportunità di vedere una prospettiva oltre la strada. In questa fase di emergenza Covid 19 si sono trasformati in un presidio di mutuo soccorso, aiutando oltre 200 famiglie con generi alimentari. Un anno fa il presidente del consiglio Giuseppe Conte fece visita a Carmela ed all'associazione. SI trattò di un lunghissimo incontro pubblico con associazioni e cittadini, un evento significativo se pensiamo che il presidente del consiglio tenne praticamente un'assemblea. Ad un anno di distanza il nostro paese e tutto il mondo con esso, è cambiato. Attraverso Fanpage.it Carmela Manco si rivolge direttamente a Conte per un appello: "Non dimentichi il Sud".

Aiuti a 200 famiglie: "La nostra gene si è ritrovata povera improvvisamente"

La scrivania di Carmela Manco è piena di carte, il telefono squilla di continui, sui fogli prende nota del numero dei componenti del nucleo familiare, se ci sono bambini, se ci sono esigenze particolari. Tutto intorno gli operatori dell'associazione preparano le spese, tra pacchi, liste in indirizzi. Successivamente altri andranno a consegnare direttamente a domicilio. "Ora siamo a circa 200 famiglie che aiutiamo – spiega Carmela Manco – ci siamo dovuti reinventare in questa pandemia, da un giorno all'altro uno tsunami ha spazzato via tutto". Quello che cambia è le modalità con cui si presenta la povertà, improvvisa e colpendo segmenti sociali che riuscivano ad andare avanti fino a prima dell'esplosione della pandemia anche qui in periferia. "Questo è un quartiere scamazzato – spiega Carmela – non c'è lavoro e quel poco che c'e' o è precario e è in nero. La nostra gente si è ritrovata nella povertà da un momento all'altro, improvvisamente". C'è un caso che è esemplificativo: "Guarda questi – indica degli appunti sulla scrivania – nucleo familiare di 5 persone, marito e moglie lavoravano tutti e due, uno precario e l'altra in nero, ma avevano due stipendi, potevano campare tranquillamente. Ora sono rimasti tutti e due senza lavoro e senza un soldo". E' questo quello che spaventa e deve preoccupare le istituzioni, i "nuovi poveri" aumentano a ritmo vertiginoso e non sono abituati alla condizione di indigenza assoluta. "Qui all'inizio venivano le famiglie dei bambini con cui facciamo le attività, ma poi mano mano sono aumentati e ora arrivano da tutta la municipalità" sottolinea Carmela.

"Presidente se fallisce il Sud, fallisce l'Italia"

Un anno fa l'incontro con Conte, che qui si era preso anche qualche fischio per le politiche dei porti chiusi. C'era il governo giallo-verde che sarebbe caduto da li a due mesi. "Sono rimasta sempre in contatto, ho buoni rapporti con il suo entourage" racconta la Manco, a cui chiediamo di rivolgersi direttamente al presidente del consiglio attraverso le telecamere di Fanpage.it. "Presidente, quello che le abbiamo chiesto un anno fa non conta più, le nostre vite sono state spazzate via dallo tsunami Covid 19. Io non ho ricette, lei in questo momento ha una grande responsabilità, quella di governare l'Italia ma senza fare, come diciamo noi a Napoli, a chi figli e a chi figliastri" è l'inizio dell'appello a Conte. "Presidente è il momento che l'Italia si riscopra una e sola, composta da Nord, Centro e Sud, non si dimentichi del Sud presidente, se ci dimentichiamo del Sud fallisce l'Italia. L'Italia tutta in questo momento, e in particolar modo il Sud, chiedono solo una mano per venire fuori da questa situazione".