Proseguono i controlli dei carabinieri del Nas all'interno dei laboratori e delle rivendite alimentari, intensificati nel periodo prenatalizio. Negli ultimi giorni i militari del Nucleo Antisofisticazione di Napoli, col supporto dei rispettivi reparti del Comando Provinciale di Napoli, hanno passato al setaccio bar, ristoranti e laboratori artigianali per verificare il rispetto delle normative e lo stato di conservazione degli alimenti che sarebbero finiti sulle tavole in occasione delle feste di Natale.

Nel supermercato Ipercoop di Quarto i carabinieri hanno sequestrato 100 chili di noci, vendute senza informazioni sulla provenienza, mentre in quello di Afragola, in località Marziasepe, sono finiti sotto chiave per lo stesso motivo 33 chili di caciocavallo e sono state impartite prescrizioni per la rimozione di "non conformità" rilevate sotto il profilo igienico sanitario e strutturale; erano senza tracciabilità anche i 30 chili di frutta, verdura, panini, dolci e preparati a base di carne trovati e sequestrati in un bar di Ercolano.

In un ristorante etnico di via Di Tocco, nella zona di Gianturco, periferia est di Napoli, i militari hanno sequestrato 100 chili di alimenti vari (pollame, carne bovina, carne suina, crostacei, calamari, granchi), tutti conservati senza indicazioni sulla provenienza e quindi potenzialmente pericolosi; un altro quintale di alimenti, tra frutta, verdura e dolci, è stato sequestrato in una salumeria/paninoteca di Nola che è stata anche diffidata per irregolarità sulla planimetria e per il mancato aggiornamento del sistema di monitoraggio del manuale HACCP.

A Giugliano in Campania i Nas hanno sequestrato 45 chili di prodotti e preparati in una macelleria, anche questi senza tracciabilità, e a Pomigliano d'Arco è partita la sospensione amministrativa per un laboratorio artigianale di prodotti da forno totalmente abusivo: il titolare non aveva autorizzazioni e il locale non possedeva i requisiti minimi igienico sanitari e strutturali.