Eccoli, sono la chimera, quello che ogni pendolare alle prese quotidianamente con la metropolitana di Napoli spera. E dire che non si tratta nemmeno di modelli avveniristici: i nuovi treni della metropolitana di Napoli avranno quello che in altre città del mondo è la base minima per convogli che ospitano decine di migliaia di persone al giorno: più spazio, l'aria condizionata e internet. La linea 1 della metro di Napoli è infatti basata su treni Ansaldo progettati negli anni Ottanta ed entrati in funzione agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. Nel frattempo le tecnologie hanno fatto passi da gigante e Napoli è rimasta, è il caso di dirlo, "a piedi". Sempre più frequenti gli stop dei convogli, le frenate brusche (ben lo sa chi prende la metro ogni giorno sulla tratta Piscinola-Garibaldi) e sempre minore è il numero di vagoni a disposizione: basti pensare che a Napoli la lunghezza del treno non copre tutta la banchina caso più unico che raro in Europa.

E così, le "stazioni più belle del mondo" sono diventate una specie di barzelletta: via Toledo col mosaico blu , bellissima ma assolutamente insufficiente ad una mole di utenza che aumenta giorno dopo giorno. Ora però almeno c'è una icona su cui sognare: ci sono le immagini dei convogli che saranno disponibili per l'Anm soltanto nel 2021. I treni sono sullo stile di quelli utilizzati da Atm a Milano e dall'Atac a Roma: locomotore a punta, con un minimo di areodinamica, addio al vecchio giallo taxi  grazie ai convogli con la livrea bianca, all'interno dei mezzi si potrà (si spera) navigare su internet e ci saranno i bocchettoni per l'aria condizionata. I mezzi saranno a ‘salone unico' ovvero con meno sedute ma più spazio. Dodici in tutto i convogli finanziati e ordinati, dovremo attendere ancora per vederli su rotaia:  marzo 2020 primo step, a regime entro l'anno 2021.