Un uomo di 56 anni è stato arrestato questa mattina dai carabinieri per aver dato fuoco ad un cumulo di rifiuti, anche speciali e pericolosi, nel territorio di Afragola. L'uomo, originario di Torre del Greco, è stato portato agli arresti domiciliari in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, al termine delle indagini della locale procura, ed eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale partenopeo, e deve ora rispondere di combustione illecita di rifiuti speciali.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo avrebbe appiccato almeno due roghi di rifiuti speciali nel comune di Afragola, alle porte di Napoli, nel cuore della Terra dei Fuochi. Nel dettaglio, tra i rifiuti bruciati vi erano scarti tessili, parti di carrozzeria e di tappezzeria di automobili, plastica, pneumatici fuori uso, scarti di falegnameria, legno, carta e cartoni, ma anche guaine, rifiuti provenienti da demolizioni e diversi rifiuti domestici: tutti abbandonati e depositati senza alcun controllo o misura di sicurezza ai margini delle strade più periferiche del comune di Afragola. L'uomo è stato anche ripreso, lo scorso febbraio, durante un servizio di controllo e pedinamento, mentre appiccava uno degli incendi, che lascia poco spazio all'interpretazione: si vede infatti mentre si avvicina al cumulo, accende le fiamme, e poi scappa via mentre l'incendio distruggeva i rifiuti speciali abbandonati, e riversando così nell'aria una colonna di fumo nero tossico. Per lui stamattina sono scattate così le manette da parte dei carabinieri.