A causa di una bomba d'acqua che, durante la notte, travolse tutta la Campania, il 15 ottobre del 2015 il fiume Calore esondò, sommergendo Benevento con un'alluvione: la città si risvegliò coperta di detriti e di fango. Oggi, in questa data, la comunità del capoluogo sannita ricorda la tragedia, grazie alle testimonianze di chi ha vissuto l'alluvione in prima persone e pubblicando sui social network fotografie del disastro, che provocò la morte di due persone.

"In quei giorni ci fu una grande mobilitazione di solidarietà. Furono giorni in cui tutti si impegnarono, senza distinzione di età, sesso, razza o religione, per uscire dal fango che aveva invaso le case, le scuole, i locali pubblici e commerciali. Sarebbe bello se quella voglia di riscatto, quella forza di solidarietà, quella forza di voler essere umani, la riuscissimo ad avere in maniera costante nel quotidiano, per far risorgere le nostre vite e le nostre comunità dal ‘fango' dell'egoismo che attanaglia i nostri cuori, rendendoci sordi al grido di chi è soffocato dalla povertà, dalla miseria materiale, morale e spirituale" ricorda la Caritas.

"15 ottobre 2015, l'alluvione di Benevento. Una forte ondata di maltempo colpisce il Sannio provocando vittime e gravi danni sul territorio. In quei giorni furono tanti gli operatori del sistema di protezione civile a intervenire con professionalità e tanto impegno". Tanti anche i post delle persone comuni, dei commercianti danneggiati e di tanti volontari, che con una foto o una frase hanno condiviso quei momenti sui social" è il ricordo, invece, del Dipartimento di Protezione Civile.