La scena della lettera in "Totò, Peppino e la malafemmina".
in foto: La scena della lettera in "Totò, Peppino e la malafemmina".

Il 27 gennaio del 1980 moriva a Roma Giuseppe De Filippo, l'attore napoletano conosciuto come Peppino ed appartenente alla storica dinastia di drammaturghi napoletani dei De Filippo. Figlio d'arte del commediografo Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo, e fratello di Eduardo e Titina, dopo una breve infanzia a Caivano, nell'hinterland napoletano, aveva iniziato a recitare fin da piccolo per poi fondare nel 1931 assieme ai fratelli la Compagnia Teatrale Umoristica De Filippo, che lasciò nel 1944 quando, per motivi di contrasto con i fratelli ed in particolare con Eduardo, decise di intraprendere una carriera indipendente.

La sua produzione, più leggera di quella del fratello Eduardo, ebbe un notevole successo: memorabili alcuni suoi personaggi, come Gaetano Pappagone, inizialmente personaggio minore ma che ebbe un successo clamoroso tanto da diventare una celebrità alla quale sono stati dedicati perfino dei fumetti. Pappagone, un "aiutante" del Commendator de Filippo, era infatti un'autentica maschera che ironizzava sul Peppino De Filippo reale, ed anche per questo ebbe un clamoroso successo, tanto che il personaggio ha dato origine al modo di dire italiano "ai tempi di Pappagone", per indicare qualcosa di molto vecchio (simile a quello, tipicamente napoletano del "cippo a Forcella"). Memorabili alcuni suoi sketch assieme a Totò, come quello dell'arrivo a Milano, la scena delle informazioni in piazza Duomo e della lettera in "Totò, Peppino e la Malafemmina", ma anche quella della cena (dove c'è anche Titina, sua sorella) in "Totò, Peppino e i fuorilegge". Senza dimenticare anche altri film come ad esempio "Letto a Tre Piazze". Scomparso all'età di 71 anni a causa di un tumore, è oggi sepolto nel cimitero del Verano a Roma. Lasciò un solo figlio, Luigi, che ha calcato a sua volta i palcoscenici dei teatri e scomparso a sua volta il 31 marzo del 2018.