Il Beato Vincenzo Romano diventerà presto Santo: Torre del Greco, città della provincia di Napoli in cui il sacerdote è nato, ha vissuto ed è morto, è in festa per la notizia, che è stata accolta con giubilo anche dalla Chiesa di Napoli. Ad ufficializzare la notizia una nota della Sala Stampa Vaticana: "Il 6 marzo il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Vincenzo Romano, Sacerdote diocesano, nato a Torre del Greco (Italia) il 3 giugno 1751 e ivi morto il 20 dicembre 1831″.

I miracoli attribuiti al Beato Vincenzo Romano

Nato a Torre del Greco nel 1751 – dove morì nel 1831 – a 14 anni entrò in seminario e nel 1775 fu ordinato sacerdote. Sin da subito, don Vincenzo si dedicò ai suoi concittadini, alla cura dei malati, all'aiuto dei più bisognosi e alla formazione dei ragazzi. Al Beato Vincenzo Romano, inoltre, sono stati attribuiti anche due miracoli – entrambi postumi – riconosciuti dalla Santa Sede durante il processo di beatificazione. Il primo riguarda la guarigione di Maria Carmela Restucci, una 60enne di Torre del Greco, che nel 1891 si ammalò di tumore al seno, che in breve tempo si estese anche all'ascella. In attesa dell'operazione, la donna tornò a casa e invocò l'aiuto del Beato Vincenzo Romano: durante la notte, la donna avvertì di essere completamente guarita, diagnosi che fu confermata il giorno dopo dal suo medico curante.

Il secondo miracolo si riferisce alla guarigione di un'altra donna, Maria Carmela Cozzolino, anche lei di Torre del Greco e religiosa presso l'Istituto delle Suore Serve di Maria Santissima Addolorata. La donna, nel 1940, contrasse una grave malattia alla gola che in breve tempo le rese difficoltosa la deglutizione e il respiro. A suor Maria Carmela venne così diagnosticato un carcinoma incurabile: si procedette così ad una novena di preghiere tributate al Beato Vincenzo Romano. Alla fine di ottobre, la religiosa venne dichiarata in fin di vita; qualche giorno dopo, però, i medici la visitarono e la dichiararono completamente guarita.