Lo ha agganciato mostrandosi premuroso, si è offerto di aiutarlo a salire sull'autobus, anche di fargli vedere come si oblitera il biglietto. Voleva aiutarlo, diceva. Invece era tutta una scusa per avvicinarsi tanto da infilargli una mano in tasca e prendergli il portafogli. La vittima è un anziano turista di circa 80 anni, che questa mattina, 12 giugno, stava salendo su un autobus a Capodimonte, a Napoli. Il borseggiatore, invece, descritto come un napoletano di circa 50 anni, è uno dei "professionisti" del settore, di quelli che passano le giornate sui mezzi pubblici proprio alla ricerca di persone anziane e turisti da derubare.

Probabilmente sullo stesso autobus c'erano anche dei complici a reggergli il gioco o a guardargli le spalle, pronti a coprirgli la fuga in caso di emergenza e già sistemati per evitare che gli altri passeggeri potessero accorgersi dei movimenti del compare. La tecnica usata, invece, è una delle classiche del repertorio dei borseggiatori: ancora più odiosa di quella che prevede gli spintoni approfittando della calca, permette di avvicinarsi senza creare sospetti né nella vittima né negli altri passeggeri: a vedere la coppia da fuori, infatti, sembra di trovarsi davanti una persona gentile che cerca di aiutare, il gioco di mani che frugano nelle tasche viene abilmente celato dalle manovre fatte per far salire la vittima sul mezzo e per sorreggerla.

Il furto è stato scoperto soltanto quando il ladro era ormai lontano: l'anziano si è tastato la tasca e si è accorto che il portafogli era scomparso. E in quel momento ha capito: tutte quelle manfrine non erano altro che una sceneggiata.