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18 Dicembre 2014
18:37

Il caffè Gambrinus compie 154 anni

Domani, 19 dicembre, la presentazione della prima edizione del calendario dello storico Caffè napoletano Gambrinus. Saranno presenti lo scrittore Maurizio De Giovanni il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
A cura di Angela Marino
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In occasione dei suoi 154 anni lo storico Caffè napoletano Gambrinus ha realizzato il primo calendario della sua storia. Per celebrare questo importante traguardo, il caffè che frequentato da Oscar Wilde, Ernest Hemingway e Jean Paul Sartre, ha investito su un progetto che riunisca 12 scatti delle più belle opere pittoriche della galleria, fotografate da Maurizio Esposito. L'edizione con le stampe degli splendidi particolari di alcune tra le opere più significative della arte pittorica partenopea verrà presentata venerdì 19 dicembre nell'antico salotto napoletano di piazza Trieste e Trento ai fratelli Sergio.

A salutare l'iniziativa che vedrà presentate al pubblico 500 copie del calendario ci saranno il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris con l'assessore alla cultura Nino Daniele, il giornalista ed esponente dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, il conduttore Gianni Simioli, il Sindaco di Agerola e consigliere del Pd della città metropolitana Luca Mascolo, il capogruppo dei Verdi al comune di Napoli e consigliere della città metropolitana Carmine Attanasio, il Sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano.

Il Gran Caffè Gambrinus fu aperto nel nel 1860 e divenne presto il salotto letterario della città. Negli anni, nelle sale dorate del Caffè si alternarono scrittori e artisti come Ernesto Murolo, Eduardo Scarpetta, Totò, i fratelli De Filippo. Nel 1938 ne venne decretata la chiusura dal prefetto ed esponente del fascismo, Marziale. Successivamente intervenne il Banco di Napoli a rilevare alcune sale per i propri uffici, evitando la distruzione di numerose opere d'arte. Nei primi anni '70, Michele Sergio avviò la battaglia per recuperare i locali del Caffè. Grazie al lavoro minuzioso di restauro degli antichi stucchi e di recupero dei pregevoli affreschi, il Gran Caffè Gambrinus tornò a nuovo splendere. Oggi, il lavoro di valorizzazione iniziato da Michele Sergio è portato avanti dai figli Arturo e Antonio Sergio che continuano il lavoro del padre, facendo risplendere l'unico storico caffè letterario della città di Napoli.

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