Foto di Antonio Alfano
in foto: Foto di Antonio Alfano

Una visita privata in vacanza, o una tappa di lavoro per la spy story che ha portato all'arresto di un manager russo, bloccato il 3o agosto scorso all'aeroporto di Napoli, e di un ex dirigente italiano, fermato a Marino (Roma), ritenuti coinvolti in una indagine sullo spionaggio industriale. Due ipotesi, ma con una sicurezza: nei giorni scorsi a Napoli, tra le vie del centro storico, c'era Gina Haspel, la direttrice della CIA.

La Haspel, 63 anni, è entrata nella Cia nel 1985 e tra i vari incarichi è stata capo stazione nella Divisione Europa dal 2014 al 2017; è la prima donna a guidare la Central Intelligence Agency. Ieri, 9 ottobre, era in programma la sua partecipazione al vertice che si è tenuto a Roma tra gli 007 italiani e la Cia, ma prima di raggiungere la Capitale ha trascorso qualche ora a Napoli insieme al marito. Ha approfittato per vedere la Cappella Sansevero, dove si trova il Cristo Velato, per una visita privata nel giorno di chiusura del museo. Poi è stata la volta della passeggiata nel centro storico cittadino.

E, se non fosse stata per l'imponente scorta che la circondava, probabilmente nessuno si sarebbe accorto della presenza di una personalità molto in vista: pantaloni marroni e maglioncino grigio, la direttrice della Cia si è spostata lungo i vicoli dei Decumani come una normale turista. All'apparato della sicurezza hanno contribuito anche le forze dell'ordine nostrane, che hanno tenuto sotto controllo il percorso con pattuglie ad hoc e hanno messo a disposizione numerose pattuglie dei Falchi della Questura di Napoli. Successivamente Gina Haspel si è spostata al Teatro San Carlo e al Maschio Angioino, con ultima tappa sul Lungomare prima di ripartire verso Roma.