27 Ottobre 2017
17:00

Il Comune vende le azioni di Gesac (aeroporto di Capodichino) per incassare 35,5 milioni

Il Comune vende il suo 12% in Gesac lasciandosi solo una piccola quota di azioni per restare in assemblea alla 2i Sistema Aeroportuale Campano spa che già controlla la società di Capodichino. E così Palazzo San Giacomo incassa oltre 35 milioni di euro.

Il Comune di Napoli esce di fatto dalla compagine societaria di Gesac spa, Società di estione Servizi Aeroporti Campani, spa titolare della concessione quarantennale di gestione totale dell'aeroporto internazionale di Napoli Capodichino fino al 2043. E incassa 35 milioni e 550mila euro. L'affare si è concluso pochi giorni fa col passaggio del pacchetto azionario dal Palazzo San Giacomo alla 2i Sistema Aeroportuale Campano spa, società che controlla per il 75% Gesac e a sua volta è controllata dalla banca privata d'investimenti Ardian (60%) e dalla società di assicurazioni transalpina Credit Agricole Assurances (40%). Il denaro incassato dall'amministrazione comunale sarà sicuramente prezioso in un periodo di fortissima crisi finanziaria con l'azienda dei trasporti su gomma e ferro, Anm, che rischia il crac economico.

Il via libera all'operazione di cessione del 12% del capitale sociale di Gesac mediante procedura ad evidenza pubblica, era stato dato nell'aprile scorso e dopo infruttuosi tentativi di cessione è arrivata la ghiotta offerta. Il Comune terrà una quota simbolica, 1.250 azioni, della gestione dello scalo partenopeo, allo scopo di conservare una presenza in assemblea. Con un traffico di 6,8 milioni di passeggeri nel 2016, l'aeroporto di Napoli è il terzo regionale italiano (escludendo dalla categoria regionale i sistemi aeroportuali romano, milanese e veneziano). L'attuale presidente di Gesac è Carlo Borgomeo che fu per anni a capo della società pubblica di trasformazione urbana Bagnolifutura nel periodo complesso della fase di bonifica dell'ex area Italsider, bonifica i cui esiti sono ora oggetto di un processo penale.

F2i Aeroporti è la holding che detiene le partecipazioni del Primo Fondo F2i nel settore aeroportuale. Non solo Napoli, dunque ma anche il 35,7% di Sea spa (Aeroporti di Milano Malpensa e Linate) ed il 54,5% di Sagat spa (Aeroporto di Torino). Indirettamente, tali società detengono a loro volta partecipazioni in SAcbo spa (Aeroporto di Bergamo) e in Sab spa (Aeroporto di Bologna); il secondo Fondo F2i detiene un ulteriore 8,6% di Sea.

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