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Gomorra: la serie tv e la città
1 Giugno 2016
13:04

Il figlio del boss Scissionista Marino ‘Mckay’ attore nella serie Gomorra

Il giovanissimo Nicola Marino, Neko che ha interpretato un piccolo ruolo insieme al ‘Principe’ nella serie televisiva Gomorra 2 è il figlio di Gaetano Marino Mckay, boss del clan degli Scissionisti di Secondigliano-Scampia, ucciso in una imboscata a Terracina nel 2012. Lo zio è Genny Marino che insieme a Raffaele Amato lanciò col gruppo degli Spagnoli la sfida al clan Di Lauro, scatenando una delle più sanguinose faide di camorra nella storia di Napoli.
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Un fotogramma della scena di Gomorra in cui compare Nicola Marino. Nel riquadro in basso, il padre Gaetano ’Mckay’ Marino, ucciso nell’ambito della faida di Scampia
Un fotogramma della scena di Gomorra in cui compare Nicola Marino. Nel riquadro in basso, il padre Gaetano ’Mckay’ Marino, ucciso nell’ambito della faida di Scampia
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Gomorra: la serie tv e la città

«Piccerì, perché non ti pigli niente tu
«‘E pallune so fernute… e le bambole non me piacciono…»
Poco meno di 4 minuti all’inizio della settima puntata della seconda serie di Gomorra su Sky: Gabriele ‘o Principe, giovane e ricco reggente delle piazze di spaccio, regala un camion carico di giocattoli ai bambini del rione a Scampia. Punta uno di loro che va via senza aver preso niente, lo avvicina, gli chiede il perché: «I palloni sono finiti, le bambole non mi piacciono» replica il ragazzino. E così il Principe (interpretato dall'attore Antonio Folletto) si sfila dal polso un braccialetto in pelle di coccodrillo e glielo regala. La scena è scritta apposta, quasi cesellata sul cameo del piccolo interprete, che per una manciata di minuti diventa protagonista della più vista e discussa serie televisiva italiana del momento.

Chi è quel ragazzino di poco meno di 10 anni? Si chiama Nicola, “Neko” per gli amici. Ma è il cognome quello che interessa a noi. È pesante. È uno di quei cognomi che a Scampia e Secondigliano richiama alla memoria la Gomorra vera, non quella di attori, telecamere e frasi epiche, ma quella fatta di sangue, proiettili e arresti. Nicola è un Marino, è figlio di Gaetano ‘McKay' Marino, alias ‘moncherino’, ucciso in una imboscata il 23 agosto 2012 a Terracina, dove era in vacanza con moglie e figli. Gaetano a sua volta era fratello e ‘spalla' di quel Gennaro Marino alias Genny ‘o Mckay, re delle piazze di droga nelle Case Celesti, capo insieme a Raffaele Amato,  alias Lello ‘a vicchiarella, degli Scissionisti (detti anche Spagnoli) che negli anni Duemila scatenarono a Scampia la prima sanguinosa faida di camorra per il controllo del narcotraffico nell'area Nord di Napoli contro lo storico cartello guidato da Paolo Di Lauro. Sangue vero, omicidi veri, terrore vero. La realtà ben oltre la fantasia, altro che don Pietro, Genny Savastano, Ciro l'Immortale e Scianèl.

Una lunga storia criminale, quella dei McKay (chiamati così in una strana distorsione linguistica poiché il padre Crescenzo somigliava al personaggio di una serie tv western americana, il Macahan di ‘Alla conquista del west'). Il capostipite fu vittima di una vendetta trasversale ordita dai Di Lauro per punire gli Scissionisti (quel giorno c'era il Capo dello Stato in visita a Napoli e la camorra fece 3 morti); i figli furono leader criminali di livello e vinsero la guerra contro il clan di Ciruzzo ‘o milionario fino al declino. Gennaro fu arrestato ed è in carcere. Anche Gaetano fu arrestato, nel 2004, in un albergo della Costiera Sorrentina ma la sua vita finì in un altro modo. Lo chiamavano il moncherino perché non aveva le mani: gli erano saltate in aria una volta che sbagliò a lanciare una bomba a mano. Nonostante la disabilità – era accompagnato da un maggiordomo che lo serviva e riveriva –  gli inquirenti gli riconobbero un ruolo centrale nei rapporti con la mafia dell'Albania.

La ‘debolezza' di Gaetano Mckay? I figli e la loro passione per la musica neomelodica. Alla fine dell'anno 2010, per la precisione il 29 dicembre, la primogenita, Mary Marino compare su Raidue nella trasmissione ‘Canzoni e Sfide' condotta da Lorena Bianchetti. «Lei è una bambina, ma ha voluto scrivere e dedicare una lettera al suo papà, davvero molto toccante». Mary Marino canta. Poi, colpo di scena: la presentatrice – ignara ovviamente di tutto – invita la bimba ad andare in platea a baciare il papà. E Gaetano McKay Marino finisce inquadrato dalle telecamere della tv di stato, scatenando la reazione fra gli altri di Roberto Saviano. Ora, invece, è il secondogenito a finire sotto i riflettori, nella serie tv di Sky, esaltato dalle parole della sorella cantante che su Instagram (dove Nicola si fa chiamare McKay in onore del padre) gli fa i complimenti.

La circostanza è ancora più imbarazzante della vicenda di Raidue: nel frattempo ‘moncherino' stato ucciso e qui non si tratta di cantare una canzone. La scena interpretata dal piccolo Neko Marino è quella all'interno di una piazza di spaccio, nel quartiere della faida di camorra, con un capo piazza del narcotraffico emergente. Una storia che ricorda troppo l'epopea criminale degli Scissionisti.

Il profilo Instagram di Mary Marino che esalta la prestazione artistica del fratello Neko in Gomorra La Serie
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