In origine veniva usato da un pastificio, ma da qualche tempo era utilizzato come una sorta di altoforno per bruciare i rifiuti: alto una ventina di metri, era diventato una specie di inceneritore fai da te, dove venivano gettati rifiuti di ogni sorta. I carabinieri forestali l'hanno individuato in seguito alla segnalazioni di alcuni residenti, che si erano lamentati per il fumo nero e la puzza che arrivavano fin dentro le loro case e che uscivano da quel comignolo vicino alle abitazioni.

L'inceneritore abusivo è stato scoperto nel pieno centro di Marigliano, cittadina in provincia di Napoli. Quando i militari sono arrivati sul posto, guidati dalle segnalazioni, hanno trovato il comignolo e hanno appurato che la struttura, che si trovava in un terreno privato, seppur malridotta e ufficialmente in disuso da anni dopo la chiusura del pastificio, veniva ancora utilizzata. Non per preparare la pasta, ma per disfarsi di rifiuti di vario tipo. Al momento del controllo c'erano ancora i resti delle ultime cose bruciate. Dentro ci hanno trovato residui di falciatura, pezzi di legno, ma anche brandelli di buste di plastica e persino pezzi di un water. Tutto finiva bruciato, causando fumi tossici che invadevano il circondario.

Il proprietario del terreno è stato identificato e denunciato; si tratta di un uomo di 88 anni, del posto, incensurato. L'inceneritore abusivo, invece, è finito sotto sequestro e sarà oggetto di ulteriori accertamenti dell'Arma; probabilmente l'anziano usava l'impianto per disfarsi dei propri rifiuti, ma non è escluso che il forno venisse messo a disposizione anche di altre persone.