Oggi, martedì 10 ottobre, ricorre l'Obesity Day, la giornata mondiale per prevenire e combattere l'obesità, l'accumulo eccessivo di grasso, che può comportare una serie di patologie più o meno gravi. Il rapporto Passi 2012-2015 del Ministero della Salute mostra quanto l'obesità incida sulla salute e sul welfare degli italiani. Dati allarmanti arrivano dalla Campania, regione nella quale, secondo il rapporto, il 13 percento della popolazione vivrebbe in condizioni di grave obesità. Questo bilancio si aggrava se si prendono in considerazione i minorenni: nella regione, infatti, sono il 23 percento i minori affetti da obesità.

"La Campania ha il triste primato in Italia della maggiore prevalenza dell'obesità in adulti e bambini e dovrebbe dotarsi di una rete per la terapia multidisciplinare della obesità, sia per assistere i pazienti, sia per diminuire gli alti costi sociali della malattia" ha spiegato il professor Pietro Forestieri, presidente del Ceinge, in occasione del convegno "Alfa e Omega" che rientra nell'Obesity Day e, più in generale, nella Settimana della Prevenzione di Napoli. "Affrontare l'obesità con una terapia multidisciplinare – ha spiegato Forestieri – significa seguire i pazienti dal punto di vista metabolico, dietologico e chirurgico, perché non dobbiamo dimenticare che l'obesità è una malattia gravissima che porta a patologie malattie che mettono a rischio funzioni vitali del soggetto". Patologie renali, perdita della vista, tumori e problemi cardio-circolatori sono solo alcuni dei problemi a cui può andare incontro un soggetto affetto da obesità.