La pastiera, dolce tipico della Pasqua napoletana.
in foto: La pastiera, dolce tipico della cucina napoletana.

Allineati nelle vetrine, pronti per la vendita, ma privi di qualsiasi documentazione di tracciabilità: impossibile risalire alla provenienza, al tipo di lavorazione, agli ingredienti utilizzati. E così sono finiti tutti sotto sequestro amministrativo, per ulteriori accertamenti. Nei verbali del Nas degli ultimi giorni ci sono anche cento chili di dolci e prodotti di rosticceria, trovati in un noto bar – gastronomia. L'attività si trova al centro di Napoli, in via Toledo, in questi giorni ancor più invasa di cittadini e turisti a tutte le ore del giorno. I militari sono arrivati ieri, 3 aprile, nel locale nell'ambito del piano di operazioni che nei giorni scorsi ha portato al sequestro di centinaia di chili di prodotti alimentari tra Napoli e provincia, per la maggior parte dei casi dolci e prodotti da forno che venivano venduti ai clienti ed erano privi della documentazione di tracciabilità. Il rappresentante legale del bar gastronomia, un uomo di 56 anni, dovrà inoltre effettuare adeguamenti strutturali e documentali.

Pochi giorni fa i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità avevano effettuato una serie di ispezioni in laboratori di pasticceria e attività di ristorazione, al termine dei quali erano stati sottoposti a sequestro amministrativo 91 chili di prodotti alimentari; tra i prodotti trovati privi di tracciabilità c'erano anche le pastiere napoletane di Pasqua, che in questi giorni stanno comparendo sui banconi delle pasticcerie. In un altro servizio, sempre recente, i militari avevano recuperato 25 chilogrammi di cozze, vendute in una pescheria del Napoletano e prive di bolla sanitaria.