Primo passo, svitare il balcone dagli infissi. Esattamente: le viti, che apparentemente tenevano ancorata la finestra al muro, facevano il contrario e, una volta tolte, il pannello di marmo veniva via. Sfilato quello, si accedeva a un vano segreto, una intercapedine nella parete, dove c'era la cassaforte che serviva a custodire la droga. In questo nascondiglio i carabinieri hanno trovato 210 dosi di eroina, 7 grammi e 25 dosi di cocaina e 20 stecchette di hashish. Era la scorta di un pusher, quello che avevano beccato poco prima in strada e che in tasca aveva una piccola chiave.

I militari della Compagnia Stella, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili, hanno arrestato con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio S. V., 20 anni, di Arzano, già noto alle forze dell'ordine per reati analoghi; lo hanno intercettato durante i controlli predisposti col protocollo "Piano Napoli", con servizi mirati che comprendono anche i pressing asfissianti nei luoghi dello spaccio. Il ragazzo è stato controllato a Scampia, nei pressi del lotto T/A. In tasca gli hanno trovato 13 grammi di marijuana, in 9 dosi, 20 stecchette di hashish per 60 grammi complessivi, 30 dosi di eroina per 29 grammi totali e 7 grammi di cocaina in 25 dosi.

Addosso aveva anche la piccola chiave che, vista la varietà e la quantità dello stupefacente ritrovato, con tutta probabilità era quella che serviva per accedere al resto della scorta. Così i militari hanno cercato nell'edificio più vicino e, alla ricerca di vani segreti, hanno trovato la cassaforte nascosta sotto la finestra di un ballatoio comune. Il ragazzo è stato rinchiuso in carcere.

La droga nascosta sulla Pedamentina di San Martino

Un secondo ritrovamento di droga c'è stato sulla Pedamentina di San Martino, la strada che collega il Vomero con il corso Vittorio Emanuele. Dietro una porta arrugginita, coperta da tavole inchiodate al muro, i carabinieri della Compagnia Centro hanno trovato una busta con dentro 4,9 chilogrammi di hashish, in panetti, ancora da dividere in dosi. Presumibilmente la droga era destinata a una delle piazze di spaccio della zona, era stata lasciata nel nascondiglio in attesa che i pusher la recuperassero.