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Il pane venduto in strada? Cotto tra i rifiuti e buttato a terra nelle buste

Blitz dei carabinieri a Marianella: individuato forno che produceva pane ‘cafone’ destinato alla vendita abusiva di strada, in spregio di ogni normativa di sicurezza e igiene.
A cura di Redazione Napoli
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Ancora una operazione dell'Arma dei carabinieri contro la panificazione abusiva. La Compagnia Vomero insieme al Nucleo Antisofisticazione e all'Ispettorato del lavoro di napoli ha denunciato il titolare 42enne di un panificio di dl quartiere Marianella per violazione a norme in materia agroalimentare. Nel locale, infatti, non venivano osservate idonee procedure di pulizia e sanificazione. inoltre è stata accertata la presenza di due uomini responsabili di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. I militari hanno infatti trovato 280 chili di pane appena caricato nelle loro auto senza alcuna autorizzazione al trasporto, pane che sarebbe stato messo in vendita “su strada” in scarse condizioni igienico sanitarie. Al titolare sono state comminate sanzioni amministrative e penali per 23mila euro.

Panificazione-abusiva

Non è la prima volta che il cosiddetto ‘pane cafone' è oggetto di attenzioni delle forze dell'ordine: cotto in condizioni pietose e venduto in spregio alle più elementari norme di igiene, il pane che un tempo si definiva ‘di paese' per la sua crosta croccante e per le dimensioni irregolari è spesso frutto di un vero e proprio cartello della malavita, come qualche settimana fa alcune indagini hanno dimostrato, visto che c'erano sodalizi camorristici che imponevano i loro prodotti a supermercati e negozietti.

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