Paolo Iannelli
in foto: Paolo Iannelli

Dirottava i pazienti dall'ospedale Cardarelli alla sua clinica, la prestigiosa "Villa del Sole" di via Tasso: per Paolo Iannelli, luminare dell'ortopedia napoletana, arriva la condanna in primo grado: 9 anni di carcere, a conclusione della fase processuale iniziata con l'arresto nel 2012, una vicenda che scatenò il terremoto nel mondo della medicina vesuviana. Iannelli, insieme al fratello gemello Gabriele è erede di una famiglia potentissima nell'ambito medico napoletano e influente anche nella politica cittadina (il patriarca, Eugenio Iannelli era soprannominato "il barone rosso" per sue idee politiche).  L'accusa,rappresentata dal pm Henry John Woodcock,  aveva chiesto 8 anni di carcere, ma la condanna disposta dalla prima sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Occhiofino) è risultata più alta di 12 mesi rispetto alla richiesta avanzata lo scorso 12 febbraio. Iannelli era imputato di associazione per delinquere, 91 episodi di falso, 19 concussioni e due truffe. L'ortopedico difeso dagli avvocati Maurizio Loiacono e Bruno Von Arx ha sempre sottolineato la propria estraneità alle accuse.

Condannato anche Marco Chiantera (difeso dall'avvocato Claudio Lanzotti) a 2 anni e 8 mesi; per lui il pm aveva proposto l'assoluzione. Disposta l'assoluzione per Massimiliano Mandato (difeso dall'avvocato Carlo Carandente Giarrusso), così come da richiesta del pm. Prescrizione infine per Marco Von Arx, ex amministratore di Villa del Sole, imputato per truffa.