/ foto M. Pagnano per Nco
in foto: / foto M. Pagnano per Nco

Un'ottima notizia quella che è arrivata oggi: il ristorante Nco, acronimo di Nuova cucina organizzata – che fa il verso alla Nuova camorra organizzata, il clan camorristico di Raffaele Cutolo, che ha insanguinato Napoli e la provincia negli anni Ottanta e Novanta – non chiuderà. Lo ha dichiarato all'Ansa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, oggi, a margine di una visita alla palestra di Gianni Maddaloni – padre di Pino Maddaloni, campione olimpico di judo a Sidney nel 2000, che da anni toglie i ragazzi dalla strada – a Scampia. "Abbiamo avuto un incontro molto positivo che garantisce la continuità dell'esperienza del ristorante della Nuova cucina organizzata" ha detto De Luca, annunciando che la Regione Campania stanzierà 700mila euro affinché il ristorante, nato nel 2007 in un bene confiscato al clan dei Casalesi, proprio a Casal di Principe, non chiuda.

"Diamo fiducia all'impegno espresso dal Presidente De Luca nel risolvere le questioni emerse in merito al sistema dei budget di salute e non chiudiamo oggi il ristorante Nco Nuova Cucina Organizzata. Rimandiamo la verifica della situazione al 31 gennaio, valutando se alle promesse seguiranno gli atti concreti. La lotta non finisce oggi, la vertenza è ancora in corso, il primo incontro tecnico sulla questione normativa ci sarà giovedì 16 gennaio. Ribadiamo che questo percorso di reinserimento socio lavorativo dei soggetti vulnerabili, che in Campania si associa anche a un virtuoso modello di gestione dei beni confiscati, è possibile solo insieme alle istituzioni. Non chiudendo oggi vogliamo dimostrare la fiducia che proponiamo nello Stato, dando la nostra piena collaborazione per una risoluzione della vicenda che non riguarda solo la Nuova Cucina Organizzata e le altre cooperative coinvolte, ma innanzitutto le persone che usufruiscono del budget di salute e il modello di welfare che questa Regione intende perseguire" si legge un comunicato diffuso oggi da Nco dopo aver appreso le parole di De Luca.

"Dove avevano fallito i colpi di pistola della camorra, riesce la Regione Campania, si è decretata la morte di un sistema, quello dei budget di salute, portando anche alla chiusura di tante realtà che gestiscono beni confiscati e utilizzano questo strumento" avevano commentato i titolari di Nco qualche giorno fa. La chiusura era stata paventata proprio per oggi, 7 gennaio: nella giornata odierna, però, come era stato annunciato nei gironi scorsi, si è tenuto un vertice in Regione Campania, che evidentemente ha dato esito positivo. L'amministrazione regionale ha deciso di continuare ad investire nel progetto e, in generale, nei budget di salute destinati anche all'agricoltura sociale e alle attività svolte nei beni confiscati alla camorra.