Mettere tra i requisiti che il candidato deve essere "senza difetti e imperfezioni" è discriminatorio e quindi il bando pubblicato dal Teatro San Carlo va ritirato e modificato. A chiederlo è il governatore della Regione Campania, all'indomani della questione sollevata dal Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania sul bando per la ricerca di un addetto stampa pubblicato dal teatro napoletano. "No a qualsiasi tipo di discriminazione – dice Vincenzo De Luca – ancora più grave se è nei termini in cui viene espressa in questo bando, che deve consentire a tutti, senza differenze, di partecipare al di sopra di ogni possibile sospetto".

I Sugc si era rivolto alla Soprintendente del Massimo, Rosanna Purchia, e aveva evidenziato la "non accettabilità" del bando, denunciando "incredibile discriminazione", e aveva informato anche il sindaco, che è presidente del teatro.

"Il concorso pubblico del San Carlo – aveva detto il segretario del sindacato dei giornalisti, Claudio Silvestri – limita la partecipazione ai candidati che siano fisicamente idonei ed esenti da difetti o imperfezioni che possano limitare il pieno ed incondizionato espletamento, in sede e fuori sede, delle mansioni previste. Esenti da difetti o imperfezioni? al San Carlo cercano un giornalista di razza ariana o dalle fattezze di Roberto Bolle?

Che fine ha fatto la Costituzione – continua il segretario del sindacato – che vieta le discriminazioni perché tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di condizioni personali? Per la gravità di questa discriminazione ho provveduto a informare il sindaco Luigi de Magistris, nella sua qualità di presidente del teatro, nonché le autorità competenti. E siamo pronti ad impugnare il bando".