Il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, "ringrazia" San Ciro per il minor numero di morti che la sua cittadina ha fatto registrare tra gennaio e maggio di quest'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: dieci decessi in meno, come spiegato dal primo cittadino porticese. Che ha poi ironizzato aggiungendo "noi siamo vesuviani, lavici, indistruttibili": una frase che lui stesso ha ripetuto durante i mesi della pandemia da coronavirus.

"Dai dati statistici dei decessi registrati nel periodo gennaio-maggio 2019 e gennaio-maggio 2020 nella nostra città", ha spiegato Enzo Cuomo, "emergono 278 decessi nel 2019 e 268 nel 2020. Sarà che il Nostro Santo Patrono è San Ciro, grande Medico, sarà che siamo lavici, sarà che abbiamo uno scudo genetico.." ha quindi ironizzato il sindaco di Portici. Un modo come un altro per sdrammatizzare, insomma, dopo mesi difficili, ringraziando anche San Ciro, il santo patrono cittadino che, in vita, fu anche un valente medico: una delle sue reliquie si trova ancora oggi conservata nell'omonima basilica cittadina, che ogni anno si ferma il 31 gennaio, giorno in cui si ricorda il suo martirio. In questi giorni, invece, la città sta cercando di ritornare alla normalità dopo settimane difficili vissute assieme al resto del paese: al momento, infatti, la situazione pandemica nel comune porticese appare sotto controllo: sono 732 i tamponi effettuati da inizio pandemia, di cui 711 negativi ed appena 21 positivi. Tra questi, la città vesuviana fa registrare tre decessi e diciotto guariti, con nessuna persona attualmente positiva. Dati comunicati proprio dallo stesso primo cittadino porticese nelle scorse ore.