Un murales per omaggiare una delle più note maschere del teatro napoletano, e non solo, nel mondo: si tratta di Filumena Marturano, il protagonista dell'omonima opera teatrale nata dal genio di Eduardo De Filippo nel 1946. In via San Liborio, a pochi passi da piazza Carità, nel cuore del centro storico di Napoli, l'associazione Miniera ha deciso di omaggiare Filumena Marturano con un murales raffigurante il volto di Sophia Loren. Oltre alla riconoscibilità di una icona come la Loren, l'attrice interpretò una versione di Filumena Marturano nel film "Matrimonio all'italiana" del 1964, per la regia di Vittorio De Sica, che si ispirò proprio all'opera di Eduardo De Filippo.

Qualche anno fa, proprio sul tratto di muro in cui adesso è stato realizzato il murales, quelli de "La Radiazza", programma radiofonico condotto da Gianni Simioli, apposero una targa con scritto: "Qui nacque e visse Filumena Marturano, resa celebre nel mondo da Eduardo De Filippo". Il grande commediografo partenopeo ha sempre dichiarato, infatti, di essersi ispirato, per il personaggio di Filumena Marturano, a una donna realmente esistita, che abitava proprio in via San Liborio.

La storia di Filumena Maturano

Filumena, con un passato da prostituta, viene mantenuta da don Mimì Soriano, facoltoso pasticciere napoletano, di cui amministra la casa come fosse una vera moglie. Nata, come detto, nel 1946 dalla mente di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano era stata inizialmente scritta per Titina De Filippo, sorella di Eduardo, che la porta in scena magistralmente: negli anni, il personaggio viene interpretato poi da tantissime altre attrici. Nel 1951, De Filippo dirige il film tratto dall'opera teatrale, da lui interpretato proprio da Titina. Nel 1964, ancora, Vittorio De Sica ne trae il film "Matrimonio all'italiana", con Sophia Loren e Marcello Mastroianni.