In fuga dai carabinieri scavalca il muro sbagliato e finisce in carcere

Ha del grottesco l'episodio accaduto ad Arzano, in provincia di Napoli, dove un minore, agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, si è lanciato in una fuga disperata per sfuggire al controllo dei carabinieri, culminata in un "atterraggio", all'interno del carcere di Secondigliano (Napoli).
R.A., sottoposto agli arresti nella propria abitazione per aver spacciato droga nella piazza di spaccio di Via Vanella Grassi – nota per aver dato il nome al Clan omonimo nella faida di Sacampia – ha infranto la misura restrittiva allontanandosi dalla propria casa, in Via Limitone ad Arzano. L'allarme per l'allontanamento arbitrario del giovane ha subito raggiunto i carabinieri incaricati del controllo, che si sono recati sul posto per verificare, appostandosi davanti all'appartamento del giovane.
Dopo alcune ore il ragazzo ha fatto finalmente ritorno a casa: alla vista della pattuglia della polizia è stato preso dal panico e si è dato alla fuga. I militari sono partiti subito all'inseguimento del giovane, rincorrendolo dalla Circumvallazione esterna fino alle campagne.
La rocambolesca fuga ha avuto termine quando il ragazzo, ormai esausto, trovatosi di fronte ad un muro, decide di arrampicarsi e scavalcarlo per lasciarsi definitivamente i militari alle spalle. Una volta oltrepassato il muro, convinto ormai di essere al sicuro il giovane cerca riparo tra i rovi, per nascondere la sua presenza al controllo degli uomini dell'Arma. Ma la cinta muraria saltata è quella che delimita la zona di sicurezza esterna del ‘Istituto di pena di via Roma, a Secondigliano, in direzione Scampia. La sua presenza all'interno della zona di rispetto della struttura detentiva, è stata intercettata e immediatamente segnalata dagli agenti della Polizia penitenziaria. Il giovane è stato denunciato per evasione e trasferito al carcere minorile di Nisida.