Foto di repertorio
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Quando gli agenti gli hanno chiesto per quale motivo se la portasse dietro, e che intenzione avesse di farci, ha fatto scena muta. Non è stato in grado di dare spiegazioni, ha borbottato qualche scusa che però non è servita a evitargli una denuncia: e non poteva essere diversamente, dopo essere stato sorpreso in giro con un'ascia nella cintola dei pantaloni e aver provato a scappare alla vista dei poliziotti. M. M., 20 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato bloccato nella serata di ieri, 5 settembre, a San Giorgio a Cremano, poco distante dalla sua abitazione.

I poliziotti lo hanno intercettato in piazza Massimo Troisi, in seguito a una segnalazione arrivata dalla centrale operativa. Si sono messi alla ricerca, lo hanno individuato e si sono avvicinati per fermare l'automobile su cui il giovane era insieme a un'altra persona ma il ventenne ha tentato la fuga; tutto inutile, gli agenti sono riuscito a bloccarlo e sono andati avanti coi controlli. Lo hanno fatto scendere dall'abitacolo e hanno trovato l'arma, nascosta nella cintola; il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà per porto d'armi o oggetti atti ad offendere; l'ascia è stata sequestrata.

Il ventenne è imparentato con i boss del clan Mazzarella, gruppo storicamente attivo a Napoli e in provincia e attualmente insediato nel quartiere Mercato, a San Giovanni a Teduccio e a San Giorgio a Cremano, tra i protagonisti delle recenti faide di camorra combattute con omicidi e atti intimidatori nel centro città e nelle aree limitrofe.