Il villaggio di Mati distrutto dalle fiamme
in foto: Il villaggio di Mati distrutto dalle fiamme

La Grecia, meta turistica molto amata dai napoletani, ha vissuto nelle ultime ore una calamità naturale di immensa portata a pochi chilometri da Atene, con 46 diversi incendi che hanno provocato almeno 60 morti, 550 feriti e migliaia di sfollati. La località più colpita è stata Rafina, dove sono stati trovati più della metà dei cadaveri, mentre il villaggio di Mati, tanto amato dagli ateniesi, è stato completamente raso al suolo dalle fiamme. Tanta la preoccupazione dei turisti partenopei che ogni anno scelgono il meraviglioso Paese per trascorrere le ferie estive, nella Capitale o sulle isole e che lo hanno visto martoriato dai roghi. Si tratta infatti del più grave incendio da quello del Peloponneso del 2007.

Disagi ai trasporti

Fanpage ha contattato il collega napoletano Alfredo Cafasso, che ha casa ad Atene e che si trova in vacanza in Grecia. Gli abbiamo chiesto qual'è la situazione che si sta vivendo in città, dopo la catastrofe che ha colpito le zone circostanti: "Passeggiando per Atene si sentono le sirene in strada che si allontanano e si dileguano. I greci sono molto preoccupati, la città è un po' addormentata, sicuramente meno attiva e caotica del solito. Ciò che è successo chiaramente sta toccando tutti, residenti e turisti e c'è grande fermento". I disagi più grandi, ha spiegato "hanno riguardato i trasporti, i blocchi stradali, con persone del posto e turisti che non potevano spostarsi, voli ritardati o cancellati, problemi di connessione".

Linea di fuoco

Nelle ore in cui è scoppiato l'inferno e il sole è stato ‘ricoperto dal fumo' come racconta un testimone italiano, Alfredo era sul posto e ci ha raccontato la sua esperienza da turista: "Ieri sera ero in aereo e stavo rientrando da Rodi a casa, ad Atene – ha detto Alfredo – il volo ha avuto dei problemi e, per il fumo, ha subito un forte ritardo perché l'aeroporto non dava il via libera all'atterraggio". Alla fine, spiega "siamo atterrati alle ore 21.30, molto dopo il punto massimo dell'incendio che è stato nel pomeriggio". Poi, ha aggiunto "dall'aereo ho visto con i miei occhi la linea di fuoco che ardeva, è stato impressionante".

Si aspetta la pioggia

Atene è una meta molto ambita dal turismo campano ma molti napoletani l'hanno scelta non solo come soggiorno momentaneo ma anche come luogo in cui vivere e portare la propria cultura: "In Grecia ci sono molti napoletani. Ad Atene, in particolare, prediligono il campo della ristorazione, hanno aperto attività dove possono cimentarsi con la loro cucina. E ha aggiunto "Una comunità storica di napoletani si trova nel quartiere di Glyfada, sul lungomare" forse come per ricordare la loro Napoli, lontana. Per quanto riguarda il discorso turismo e ferie prenotate, secondo le informazioni che ha appreso sul posto, sembra che "non ci saranno particolari implicazioni, la linea di fuoco è ancora attiva ma si attende la pioggia nelle prossime ore" E ha concluso: "Tutti dentro e fuori Atene stanno sperando che piova". Ferie salve dunque, ma tanto dolore per le numerose perdite.