L'incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi continua a tenere banco, suscitando un grande clamore mediatico in tutto il mondo. Anche il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte ha voluto in queste ore esprimere la propria solidarietà al popolo francese per lo spaventoso incendio che ha distrutto la guglia ed il tesso della cattedrale che più di tutti, forse solo dopo la Torre Eiffel, è un simbolo assoluto di Parigi e della Francia nel mondo. Anche perché egli stesso, francese di nascita, conosce forse meglio di tanti altri il valore che la Cattedrale ha nel mondo.

Sylvain Bellenger, dal 2015 alla guida del Museo e Real Bosco di Capodimonte, è infatti nato a Valognes (conosciuta anche come "la piccola Versailles normanna"), nella regione della Normandia il 29 aprile del 1955. Laureatosi in filosofia nel 1978 e specializzatosi in storia dell'arte alla Sorbona, ha diretto tra gli altri anche l'Art Institute di Chicago, oltre a collaborare con la Getty Foundation, la National Gallery of Art di Washington, a Yale e a Palazzo Farnese a Roma. Inevitabilmente, dunque, anche lui si è unito a chi nelle ultime ore ha commentato tristemente i fatti di Parigi. "Sono molto addolorato, ho vissuto due terzi della mia vita a Parigi e questa cattedrale, anche come tutti gli studiosi, la conosco benissimo", ha spiegato Bellenger. "Non faccio un distinguo con la Cattedrale di Viollet-Le-Duc e quella del trecento, un patrimonio intellettuale e artistico universale", ha quindi aggiunto il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, "questa tragedia è proprio il terrore più grande per tutti noi che abbiamo la gigantesca responsabilità del patrimonio culturale europeo".