L’inchiesta pubblicata da Fanpage.it su corruzione e smaltimento dei rifiuti continua a scuotere il mondo della politica e a suscitare commenti da parte di esponenti di spicco di varie forze parlamentari. Il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, torna oggi sull’argomento dopo aver già commentato quanto emerso nelle scorse ore in seguito alla pubblicazione dell’inchiesta giornalistica e alle indagini della procura partenopea. Grasso si dice “impressionato” dalla “sottovalutazione da parte della politica”. E lancia un appello: “Ci vediamo il 26 febbraio a Napoli, dove insieme manifesteremo le ragioni di chi non vuol lasciare il Paese in mano alla corruzione”.

Grasso afferma in un post su Facebook di aver visto “i video dell’inchiesta di Fanpage.it sulla corruzione nello smaltimento dei rifiuti, un coraggioso esempio di giornalismo di inchiesta. Sarà la magistratura a valutare il peso penale delle immagini che contiene”, scrive ancora il leader di Liberi e Uguali.

L’aspetto che più interessa Grasso è la sottovalutazione politica: “Imbarazzi, balbettii, dichiarazioni di circostanza. Noi dobbiamo urlare forte il nostro No alla corruzione, all’illecito finanziamento dei partiti, all’inquinamento dell’ambiente e alle mafie”. E così il presidente del Senato fa riferimento ad alcune sue dichiarazioni degli scorsi giorni, quando “proprio a Napoli ho parlato di abolizione della Mafia Tax, ovvero i costi che l’economia criminale scarica sui cittadini”.

Dobbiamo dire con forza che l’Italia non è in vendita – afferma ancora Grasso -. Noi non siamo in vendita. Non sono in vendita per tangenti la nostra salute, la nostra terra, la nostra sicurezza, i nostri servizi pubblici. Dobbiamo dire ‘basta’, dare la spinta per una grande battaglia civile, culturale, sociale e politica. Ci vediamo il 26 febbraio a Napoli, dove insieme manifesteremo le ragioni di chi non vuol lasciare il Paese in mano alla corruzione”.